Basile: "Non vedo perché si debba rallentare un processo che sta funzionando"
servizio di Silvia De Domenico
MESSINA – La “campagna d’autunno” è iniziata. Con l’avvio di nuove demolizioni nel Rione Taormina sta proseguendo il processo di risanamento della seconda baraccopoli più grande di Messina. “Sono alle battute finali due importanti cantieri in via Macello Vecchio e Salita Tremonti“, spiega il sub commissario al Risanamento, Santi Trovato. Le due ex baraccopoli sono state trasformate in area pedonale e parco con impianti sportivi.

“Non dipende dall’Ufficio commissariale”
Finito l’autunno delle demolizioni però arriverà dicembre e porterà con sé la data di scadenza dei poteri speciali. Senza una proroga il risanamento rischia davvero di fermarsi o comunque di rallentare. “Non dipende da noi, è una discussione più palermitana e romana. Il nostro ufficio fino al 31 dicembre sarà nei cantieri a lavorare”, dichiara Trovato.

“I poteri speciali servono proprio per accelerare il risanamento”
“E’ un tema politico. Non vedo perché si debba rallentare un processo che sta funzionando”, dichiara il sindaco di Messina Federico Basile. Fermare o rallentare il risanamento sarebbe una perdita per tutta la città. “I risultati ci sono e sono tangibili”, dice Basile con una ruspa in azione alle sue spalle. E continua: “I poteri speciali servono proprio ad accelerare dei processi che erano già partiti, ma che con questa normativa hanno più facilità ad essere portati avanti”, conclude il sindaco.

troppa, troppa, troppa burocrazia. Se ce ne fosse di meno alcuni lavori andrebbero avanti e bene.