Il sindaco uscente risponde agli attacchi: "Le polemiche le lascio agli altri, io lavoro sui contenuti".
di Silvia De Domenico
MESSINA – “Non un esercito ma un popolo a supporto del suo progetto”. Così Federico Basile ha definito i suoi oltre mille candidati, divisi tra 15 liste al Consiglio comunale e 61 alle circoscrizioni. Il candidato di Sud chiama Nord in vista delle elezioni del 24 e del 25 maggio ha pure risposto alle polemiche sul caso delle firme per le liste.
Elezioni Messina 2026, Basile: “Progetto per il rilancio”
Basile, intervistato da Tempostretto, ha prima affermato: “Non un esercito ma un popolo, definiamolo così, di persone che hanno voluto sposare un progetto. Progetto che deve dare non soltanto continuità ma rilancio a un’azione amministrativa che, credo sia tangibile e sotto gli occhi di tutti, è stata sempre partecipata”.
La replica sulle firme: “Non servono ma siamo pronti”
Poi ha risposto agli attacchi sul “caso firme” sollevato dal candidato del centrodestra Scurria: “Dovesse esserci qualcosa, anche se io ritengo che non ci possa essere, ma sappiamo come sono i meandri delle normative, come siamo stati pronti a presentare oltre mille candidati, saremo pronti anche a presentare le firme delle liste. Ritengo però che non siano necessarie. La legge è abbastanza chiara e nonostante fosse chiara abbiamo chiesto due pareri. Poi c’è campagna elettorale e siamo abituati a sentire e vedere cose che non vorremmo. Io lavoro sui contenuti, le polemiche le lascio agli altri e cerco di andare avanti sulla concretezza. Tutto sommato penso che fino a oggi abbiamo avuto ragione”.

Le polemiche le lascia agli altri! Che falsità.
Caro basiluca mi sa che bisogna chiamare urgentemente i 10.000 firmatari e portarli di corsa a firmare. Soffia un venticello da Palermo………………..
Che gli esponenti del partito personale ScN sostengano che le polemiche le lasciano agli altri fa sorridere.