Blocco tir a Tremestieri, la voce degli autotrasportatori: "La lotta deve continuare" VIDEO

Blocco tir a Tremestieri, la voce degli autotrasportatori: “La lotta deve continuare” VIDEO

Marco Olivieri

Blocco tir a Tremestieri, la voce degli autotrasportatori: “La lotta deve continuare” VIDEO

mercoledì 21 Ottobre 2026 - 14:00

Lunghe file di camion in autostrada e l'invito ai cittadini "a unirsi alla protesta. Non c'è nessun accordo sul caro gasolio. Solo promesse", sostengono i camionisti

MESSINA – “Lo sciopero va a oltranza. Accordi non ce ne sono stati. Solo promesse. Vogliamo i fatti. Il gasolio manco a due euro deve essere. E i cittadini devono unirsi a noi per chiedere soluzioni concrete”. Due chilometri dopo il casello di Tremestieri, il commerciante messinese Simone Vartuli e il napoletano Salvatore Napolitano spiegano le ragioni della protesta, con lunghe file di camion in autostrada. In sostanza, altro che stop al blocco tir, “bisogna continuare”.

Blocco Tir a Tremestieri

Loro non credono alll’accordo. Il Comitato trasportatori siciliani, con portavoce Salvatore Bella, aveva annunciato la revoca del fermo dopo l’incontro con il ministro Salvini e il viceministro Edoardo Rixi, pur annunciando la continuazione dello stato di agitazione. Al contrario, Giuseppe Richichi, presidente dei trasportatori siciliani dell’Aias, ha rinnovato le ragioni della protesta e smentito le dichiarazioni di Bella su pressioni e minacce: “Ma quali violenze? Le uniche violenze sono quelle che subisce la povera gente che sciopera per il caro gasolio. Semmai le subiamo noi che non portiamo nulla a casa. Ieri a Milano sono stati ‘sganciati’ solo i soldi per il ‘mare bonus’ e si sapeva” (fonte Ansa).

Di sicuro Vartuli (“ho chiuso la mia attività a Messina per partecipare alla lotta”) e il camionista Napolitano credono che sia giusto non mollare: “Da qui non si passa”. E a sua volta il signor Daniel, camionista di origine rumena e che vive a Barcellona Pozzo di Gotto, sottolinea “le condizioni inumane in cui lavoriamo noi a bordo di tir, senza regole per mantenere le nostre famiglie”.

Blocco Tir a Tremestieri

In tanti ora sperano che la mobilitazione coinvolga la cittadinanza. “Il governo ci deve ascoltare”. E mentre gli scaffali dei supermercati sono sempre più vuoti, una parte di autotrasportatori e camionisti non intende arrendersi.

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6 commenti

  1. Anche se le loro ragioni fossero tutte giuste,come possono chiedere ai cittadini di unirsi a loro?tutti i disagi dei blocchi ricadono su di noi,e a momenti mancherà veramente il cibo per sopravvivere.voglikno scioperare?bene!posteggino i camion nei piazzali e stiano a casa,o manifestino a Roma o Palermo;ma chi vuole lavorare deve essere libero di passare e trasportare le merci.noi della popolazione che dobbiamo subire la loro arroganza non abbiamo nessuna responsabilità e soprattutto non possiamo fare nulla.

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  2. Gentile Direttore,oltre al punto di vista degli autotrasportatori sarebbe interessante un articolo in cui si parla delle richieste che alcune delle loro stesse categorie sindacali stanno facendo al ministero degli interni affinché le forze dell’ordine rimuovano i blocchi e denuncino gli autori degli stessi.Sarebbe anche bene precisare che tali blocchi sono TOTALMENTE ILLEGALI!
    Non sono insensibile ai problemi degli autotrasportatori,ma perché vogliono portare all’estremo una situazione che potrebbe anche ritorcersi contro di loro?

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  3. Mai abbiamo capito quanto questa categoria fosse importante per il paese.. sicuramente i rappresentanti di categoria li hanno delusi e per questo ogni regione sta facendo le manifestazioni in forma, diciamo, autonoma. Però sbagliano, perché alla fine quando ci saranno i “contentini” qualcuno non sarà soddisfatto. Io consiglio di parlare con una sola voce i rappresenti di categoria sn importantissimi, basta solo fare capire ai soggetti delegati a presentare le richieste che li tenete d’occhio….

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  4. Perché non pubblicare anche le dichiarazioni dei rappresentanti di quelle categorie di autotrasportatori che vogliono riprendere a lavorare e Aias di Richichi e padroncini indipendenti lo impediscono? questi soggetti vorrebbero l’appoggio di tutti i cittadini?vogliono solo il loro interesse!il gasolio per autotrasporti ha già un prezzo più basso e sgravi fiscali.cosa è meglio per noi comuni cittadini?pagare 2€ in più per ogni pieno o fra qualche settimana dover comprare frutta,verdura,carne etc. a prezzi più alti causa i rincari che i produttori e le aziende applicheranno per rifarsi delle perdite causate dai blocchi?inutile seguire certi capipopolo,perché alla fine saremo sempre noi a rimetterci.guardiamo i nostri interessi e non facciamoci suggestionare da dichiarazioni e proclami di parte.

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  5. Non è ammissibile che nel 2026 si arrivi a questo punto, quasi andare in cerca del mangiare di prima necessità, come latte e farina, come se fossimo in piena guerra. Gli autotrasportatori hanno tutte le loro valevoli e sacrosante ragioni di protestare, ma non possono giocare sulla salute della popolazione. Nelle sanitarie non si trovano quasi più gli alimenti per neonati, nelle farmacie sono a rischio le medicine, vitali per particolari ammalati e così altri beni di prima necessità. Mi domando perché la Prefetta non fa intervenire le forze dell’ordine o addirittura l’esercito per poter rifornire i supermercati e negozi? Scusatemi se sbaglio a dire questo, ma la penso così.

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  6. Giusta protesta. parlano però tante voci. se non si fanno rappresentare passeranno i guai… cone ordine pubblico…

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