Conte: "Un patto per Messina e la città rinasce con amministratori credibili" VIDEO - Tempostretto

Conte: “Un patto per Messina e la città rinasce con amministratori credibili” VIDEO

Marco Olivieri

Conte: “Un patto per Messina e la città rinasce con amministratori credibili” VIDEO

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giovedì 09 Giugno 2022 - 07:03

L'ex presidente del Consiglio, e attuale presidente del Movimento Cinque Stelle, in città a sostegno del candidato sindaco del centrosinistra De Domenico

Di Marco Olivieri (riprese e montaggio di Silvia De Domenico)

MESSINA – “C’è tanto da fare qui. Messina merita di più. Merita una svolta con una squadra di amministratori che vogliano bene a questa città e non la abbandonino. Come a Napoli, è possibile realizzare un patto per Messina con il governo nazionale”. L’ex presidente del Consiglio e ora presidente del Movimento Cinque Stelle, Giuseppe Conte, è intervenuto ieri in piazza Unione Europea a sostegno di Franco De Domenico candidato a sindaco del centrosinistra e della lista al Consiglio comunale del M5S.

Cannistrà, De Domenico, Zafarana, Conte, Argento, Floridia e Uva

Non è più tempo di folle oceaniche in una campagna elettorale che registra un distacco tra cittadini e forze politiche. Una sorta di stanchezza o forse di disillusione. Tuttavia, Conte suscita entusiasmo su molti presenti, di fronte al Municipio, e si respira una passione e un’ammirazione ormai rari nei confronti di un uomo politico.

C’è la signora che, dovendo prendere il treno, interrompe il comizio per farsi un selfie con il Conte nazionale. Un personaggio popolare quasi quanto il Conte allenatore di calcio. E c’è chi piange, come alla fine di un concerto, quando l’esponente politico va via.

Conte: “Risaniamo il bilancio della città partendo dal riequilibrio dei conti”

Il legame tra il leader e una parte di popolo Cinque Stelle, e non solo, resiste grazie al suo ruolo di guida in un periodo drammatico come quello della pandemia. E, durante il suo intervento, il due volte presidente del Consiglio propone un “patto per Messina”, sulla scia dell’esempio di Napoli. Un patto frutto di un accordo tra governo nazionale e amministrazione comunale. Un’opportunità per ottenere ingenti risorse e, nello stesso tempo, impegnarsi a offrire garanzie sul piano delle scelte amministrative.

“Non puoi volere bene a una città e poi andare via”

De Domenico, Zafarana, Conte

Ha sottolineato Conte: “Non puoi volere bene a una città e poi andare via. Se prendiamo un impegno, noi ci adoperiamo fino alla fine (il riferimento è a Cateno De Luca e alle sue dimissioni dopo tre anni e otto mesi, n.d.r.). Impegno che inizia dal riequilibrio dei conti. Dobbiamo completare quest’opera. Altrimenti, non ci sarà prospettiva. Per poter realizzare un patto per Messina – ha precisato il leader dei Cinque Stelle – occorre una squadra di amministratori credibili. Bisogna risanare il bilancio di questa città. Bisogna rimettere in moto e rendere più efficiente la macchina comunale, prima condizione per poter migliorare la qualità della vita di voi messinesi”.

Con Conte e De Domenico, erano presenti tanti dirigenti del M5S: il sottosegretario Giancarlo Cancelleri, la sottogretaria Barbara Floridia, il deputato Francesco D’Uva, la senatrice Grazia D’Angelo, i deputati regionali Valentina Zafafana, vicesindaca designata dal De Domenico, e Antonio De Luca. Con loro, gli assessori designati per la squadra di centrosinistra in quota Cinque Stelle: Cristina Cannistrà e Andrea Argento, rispettivamente alle Politiche sociali e allo Sport.

De Domenico, Zafarana e Conte. Alle spalle il maxi scherno

“Utilizzare al meglio i fondi del Pnrr”

Ha continuato Conte: “Le risorse ci sono. Penso ai fondi del Piano nazionale ripresa resilienza (Pnrr). Messina merita un’importante quota. Però occorre avere una squadra che sappia spendere i fondi del Pnrr nell’interesse dei cittadini. Penso alla rigenerazione urbana. E immaginate la liberazione del fronte mare. Immaginate il completamento del porto di Tremestieri. Immaginate tutte le iniziative che sono già in cantiere. Molte di queste iniziative portano il marchio del Movimento Cinquestelle, a partire dalla sedicesima Autorità portuale, a cui abbiamo lavorato con il mio governo e con l’aiuto di tutte le persone che sono qui. E sono stati stanziati oltre 500 milioni per migliorare il servizio di attraversamento dello Stretto”.

A differenza dell’intervento di Enrico Letta, che ha puntato di più sul valore della coalizione di centrosinistra, il presidente del M5S ha insistito sul valore del voto al suo movimento e sulla necessità di rivendicarne il lavoro svolto a tutti i livelli: dal Parlamento al Consiglio comunale. In ogni caso, il campo progressista è una scelta convinta per i Cinque Stelle, in particolare l’alleanza con il Pd, ma le incertezze rispetto al boom elettorale del passato rendono probabimente necessaria, per Conte, una maggiore attenzione all’identità del movimento.

Prima di un incontro alla Camera di commercio, così si è pronunciato l’ex presidente del Consiglio: “Abbiamo un progetto politico per il rilancio di Messina e della Sicilia, con le regionali in autunno. Vogliamo presentarci davanti al popolo siciliano con tutte le carte in regola”. In questo quadro, il punto di partenza è rappresentato dalle primarie di coalizione per la scelta del presidente della Regione Siciliana.

“Messina deve volersi bene e pensare al proprio futuro”

“Anche nella scelta a favore di un’edilizia dignitosa, archiviando le baracche – ha messo in risalto Conte – c’è l’impegno del Movimento Cinque Stelle. Cari amici di Messina, vi dovete volere bene. Noi vi garantiamo massima legalità, trasparenza, ascolto, partecipazione. Ma dovete anche voi volervi bene con il vostro sostegno. I giovani dovrebbero poter scegliere se rimanere. Avete un tasso di disoccupazione tra i più alti d’Italia. Avete un calo demografico pauroso”.

Sì alla transizione ecologica e digitale e difesa del reddito di cittadinanza

“Ci sono le risorse per la transizione ecologica. Un condominio può diventare produttore di energia elettrica con l’impianto fotovoltaico – ha dichiarato il presidente del M5S – tagliando i costi del 25-30 per cento. Ma questo dipende anche da chi sarà scelto come amministratore. Abbiamo bisogno di procedere con la transizione digitale in Sicilia. Dobbiamo migliorare scuole e asili nido. Come si fa a fare figli se non ci sono scuole e asili adeguati e senza sostegni alle giovani coppie?”.

“Franco, non te la prendere (rivolto al candidato a sindaco De Domenico, n.d.r.) – ha continuato Conte – ma vorrei sottolineare che con questo simbolo del Movimento Cinque Stelle, che indica il 2050, noi ci stiamo battendo perché sia salvaguardato questa misura di civiltà: il reddito di cittadinanza. Politici che guadagnano 500 euro al giorno vogliono togliere 500 euro al mese a chi non sa come mangiare. Sono gli stessi politici che spesso, con il simbolo, si mascherano quando vengono al sud”.

Un altro tema centrale è quello del salario minimo: “Non possiamo permettere – ha affermato il presidente – che un lavoratore prenda tre o quattro euro lordi l’ora. Tra caro bollette, aumenti nell’energia e nei generi alimentari, l’inflazione e questa guerra, oggi anche il ceto medio non ce la fa più. Questo è il momento d’intervenire con il cuneo fiscale per rendere più pesanti le buste paga dei lavoratori. Altrimenti ci sarà una spirale recessiva”.

De Domenico: “Presidente, quando governeremo a Messina ti chiederemo aiuto”

Nell’ordine, prima di Conte, sono intervenuti il deputato Francesco D’Uva, la vicesindaca designata Valentina Zafarana, la senatrice Grazia D’Angelo e il candidato a sindaco De Domenico. Il primo ha evidenziato l’importanza del lavoro insieme, tra parlamentari di differenti forze politiche, per avviare il risanamento nell’interesse della città di Messina. “In Parlamento siamo riusciti a non farci scippare l’Autorità portuale dello Stretto”, ha aggiunto D’Uva.

Per la senatrice D’Angelo, la coalizione è una “piattaforma progressista che ha alla base principi forti ed è fatta di forze che si sono ritrovate” su contenuti e valori.

La deputata regionale Zafarana ha definito “un sindaco fuggitivo De Luca, che ha abbandonato la città”. E si è espressa così: “Noi dobbiamo scegliere tra un passato buio, in cui abbiamo vissuto una reale emergenza democratica, e un futuro di risorse da liberare. Senza un risanamento vero della macchina amministrativa, non si possono garantire servizi efficienti ai cittadini. Grazie anche, Giuseppe, per averci condotto con senso di responsabilità nel periodo della pandemia, nel segno della solidarietà”.

Ha a sua volta annunciato il candidato a sindaco: “La cambieremo tutti insieme questa città con la coesione. Basta divisioni. Le destre di questa città sono divise ma sono unite su certi punti legati al sociale: vanno all’unisono quando vogliono abolire il reddito di cittadinanza, che deve essere corretto. Dobbiamo dare la possibilità di una prospettiva occupazionale a tutti e non di una rendita, ma è uno strumento che nella pandemia ha dato buona prova nel restituire dignità a tutte le persone”.

Ha messo in evidenza De Domenico: “Questa piazza guarda a noi piena di speranza. Guarda ai valori del centrosinistra e del riformismo , con l’obiettivo di ridurre le diseguaglianze. Questa è Messina e, presidente, ti chiederemo un aiuto una volta alla guida della città, che ha bisogno di un patto così come è stato fatto con Napoli, Abbiamo bisogno di un patto per Messina perché quando andremo a rifare il piano di riequilibrio, che da dodici anni giace lì inconcluso, avremo bisogno di liberare risorse per lo sviluppo. E per farlo abbiamo bisogno di uno Stato che ci guardi con attenzione, si fidi di noi, della nostra credibilità, della nostra capacità di spendere. Grazie, presidente”.

La Cisl a Conte: “Un Patto che rilanci il territorio, che rafforzi il presente e dia speranze certe di futuro”

“Un Patto sociale che rilanci il territorio, che rafforzi il presente e dia speranze certe di futuro. Questo è ciò di cui abbiamo bisogno. La Cisl c’è ed è pronta”. È il messaggio della Cisl Messina al leader del Movimento Cinque Stelle, trasmesso attraverso il segretario generale della Fnp Cisl Messina, Giovanni Ammendolia, per l’indisponibilità fisica del segretario generale Antonino Alibrandi, durante l’incontro con i sindacati avvenuto ieri pomeriggio alla Camera di Commercio.

Si è parlato di Piano di riequilibrio, “sul quale il governo centrale deve fornire gli strumenti, ma fondamentale è anche il tema relativo ai fondi del Pnrr e all’agenda 2021-2027. La quota di investimenti pianificata per il Sud – ha chiesto la Cisl – deve andare realmente al Sud. Non possiamo condividere assegnazioni secondo progetti competitivi perché non abbiamo gli strumenti per reggere la sfida. Riteniamo necessario il coinvolgimento dei tecnici dell’Agenda di coesione per riempire quel gap di personale tecnico esperto che è incolmabile nel breve periodo”.

Ma la Cisl ha ampliato il discorso anche all’area metropolitana: “È necessario lo snellimento delle procedure per la trasformazione green delle imprese industriali, dalla Raffineria alla Centrale A2. Il Pnrr dovrebbe restituire un territorio più e meglio infrastrutturato, più appetibile per le imprese ed il turismo. Pensiamo alle aree interne ed alle opportunità che possono rappresentare per l’economia del territorio”, si legge in una nota del sindacato.

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5 commenti

  1. nella città di Messina sono circa 29.000 persone che usufruiscono del reddito di cittadinanza voluto dai 5stelle – per cui in molti hanno… applaudito il sig. Conte !!

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  2. che razza di ipocriti il partito dei no farebbe sprofondare Messina.

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  3. E qui ha sbagliato, quando mai sono stati credibili i pentastellati.

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  4. Conte: “Un patto per Messina e la città rinasce con amministratori credibili si, si come no? credibili come voi, ma andatevene dall’italia e da tutti mai col pd siete voi venduti

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  5. Quando Conte andava in Europa per il Recovery Found veniva deriso e criticato da quasi tutti i partiti.
    Oggi tutti fanno a gara per attribuirsi il merito di avere investito quei soldi.
    Avrà pure demeritato in altri ambiti ma non riconoscergli alcuni meriti è scorretto.

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