Sfidano la pioggia e sono partiti da piazza Castronovo cittadini e movimenti. "A tutela della città, contro la devastazione del territorio”
Servizio di Silvia De Domenico, supporto ai testi di Marco Olivieri
MESSINA – Sfidano la pioggia e sono partiti da piazza Castronovo in corteo cittadini e movimenti. “A tutela della città, contro la devastazione del territorio” perché “lo Stretto non si tocca”. La manifestazione no ponte si è svolta in modo pacifico. Il percorso si è sviluppato oggi pomeriggio in via Garibaldi, con conclusione in piazza Duomo. A intervenire per primi i comitati no ponte e, a seguire, i referenti nazionali di associazioni, partiti e della Cgil, “a conferma dello spessore nazionale – spiegano gli organizzatori – che questa volta si è voluto dare al corteo”.
















Tra le presenze, la segretaria del Pd, Elly Schlein, il leader verde di Avs, Angelo Bonelli, la senatrice del M5S Barbara Floridia e il sindacalista Luigi Giove, della segreteria nazionale della Cgil.
“Lo spirito che anima il corteo No Ponte del 29 novembre – sottolineano i comitati – è quello dell’interesse collettivo a difesa della città, dei nostri territori, dalla devastazione che si chiama Ponte sullo Stretto. Siamo in piazza proprio per salvaguardare i nostri territori e per chiedere opere e interventi veramente utili. Le tante forzature e bocciature del progetto rendono ancora più forte la battaglia che accomuna persone e territori”.
“Cento organizzazioni in piazza”
“In piazza – evidenziano gli organizzatori – ci sono 100 organizzazioni, un record: 5 Comitati No Ponte, 47 associazioni ambientaliste, 36 tra associazioni e movimenti, 7 organizzazioni politiche, 5 organizzazioni sindacali, oltre alle migliaia di cittadini e cittadine che in questi anni in maniera pacifica e non violenta sono scesi in piazza con noi. Il tutto a tutelare la cittadinanza da uno scempio, dallo spreco di risorse pubbliche preziose. Inutile dire che la pubblicazione delle motivazioni della Corte dei conti ha scaldato il cuore e le speranze dei tanti che in questi anni si sono opposti al ponte e che dopo tanti minacciosi annunci d’inizio lavori vedono finalmente una luce in fondo al tunnel”.
