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Covid: dal 17 al 31 gennaio Sicilia zona rossa. Ecco cosa si può fare

Rosaria Brancato

Covid: dal 17 al 31 gennaio Sicilia zona rossa. Ecco cosa si può fare

sabato 16 Gennaio 2021 - 07:55

Previste ulteriori restrizioni rispetto alle disposizioni nazionali. Spostamenti, bar, parrucchieri: ecco cosa si può fare e cosa no

La zona rossa che entrerà in vigore in Sicilia oggi a mezzanotte prevede ulteriori restrizioni rispetto a quelle indicate dal governo nazionale. Resterà in vigore dal 17 gennaio fino al 31 gennaio. (VIDEO MUSUMECI)

Zona super rossa

L’ordinanza firmata dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci recepisce i contenuti dell’ultimo Dpcm e in linea con quanto deciso dal governo nazionale per l’Isola ma aggiunge alcune regole in più, d’intesa con l’assessore alla Salute Ruggero Razza, sono state aggiunte delle misure ancora più restrittive: non sarà consentito fare visita ad amici e parenti.

«Ho firmato l’ordinanza con la quale si recepisce il Dpcm e quindi la condivisione che il ministro Speranza ha voluto fare della nostra richiesta di istituire in tutta la Sicilia la zona rossa – afferma il presidente Musumeci – I dati dei contagi sono allarmanti e purtroppo non c’è altra soluzione. Non si può giocare con la vita e la salute delle persone. Sul fronte scolastico torneranno a scuola i ragazzi delle elementari e della prima media. Per tutte le altre scuole di ogni ordine e grado varrà la didattica a distanza. Sono convinto che l’ordinanza senza le misure di vigilanza e senza le necessarie sanzioni rischia di essere inutile. Ecco perché rivolgo ancora una volta un appello ai prefetti e ai sindaci perché le forze dell’ordine e la polizia municipale possano essere mobilitate per questo tipo di attività».

Ecco cosa prevede il provvedimento firmato dal Presidente.

Divieti di spostamenti

MOBILITÀ: Divieto di entrata e di uscita dal territorio regionale, divieto di accesso e allontanamento dal proprio comune, salvo che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute. Divieto di circolare, a piedi o con qualsiasi mezzo pubblico e privato, all’interno del territorio comunale, ad eccezione di comprovate esigenze di lavoro, per l’acquisto di generi alimentari e beni di prima necessità, per ragioni di natura sanitaria.

No visite a parenti e amici

Diversamente da quanto previsto dal Dpcm, sono vietati anche gli spostamenti, una volta al giorno, verso una sola abitazione privata nei limiti di due persone per fare visita ad amici e parenti. Vengono mantenuti i controlli per i passeggeri in arrivo nell’Isola (registrazione obbligatoria sul sito dedicato e tampone rapido).

Le scuole

Per quanto riguarda le lezioni scolastiche, in linea con il Dpcm, saranno in presenza i servizi educativi per l’infanzia (asili nido), la scuola dell’infanzia, la primaria e il primo anno della scuola secondaria di primo grado, come prevede il Dpcm, mentre per le altre classi si continuerà con la didattica a distanza. Tutte le altre classi scolastiche e le Università continueranno con la didattica a distanza. Resta la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori e per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

Negozi: chi resta aperto

Restano sospese tutte le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per la vendita di generi alimentari e di prima necessità (quindi le categorie di beni ritenuti essenziali). Aperti lavanderie, barbieri e parrucchieri, edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie, ferramenta, ottici, fiorai, librerie, cartolerie, informatica, abbigliamento per bambini, giocattolai, profumerie, pompe funebri, distributori automatici. L’ordinanza fa riferimento AGLI ALLEGATI 23 E 24 DEL DPCM DEL 14 GENNAIO 2021 con gli elenchi dei negozi che possono restare aperti

Allegato 23- commercio al dettaglio

• Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati con prevalenza di prodotti alimentari e bevande (ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimenti vari)

• Commercio al dettaglio di prodotti surgelati

• Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici

• Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2), ivi inclusi gli esercizi specializzati nella vendita di sigarette elettroniche e liquidi da inalazione.

• Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati

• Commercio al dettaglio di apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4)

• Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiali da costruzione (incluse ceramiche e piastrelle) in esercizi specializzati

• Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari

• Commercio al dettaglio di macchine, attrezzature e prodotti per l’agricoltura e per il giardinaggio

• Commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione e sistemi di sicurezza in esercizi specializzati

• Commercio al dettaglio di libri in esercizi specializzati

• Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici

• Commercio al dettaglio di articoli di cartoleria e forniture per ufficio

• Commercio al dettaglio di confezioni e calzature per bambini e neonati

• Commercio al dettaglio di biancheria personale

• Commercio al dettaglio di articoli sportivi, biciclette e articoli per il tempo libero in esercizi specializzati

• Commercio di autoveicoli, motocicli e relative parti ed accessori

• Commercio al dettaglio di giochi e giocattoli in esercizi specializzati

• Commercio al dettaglio di medicinali in esercizi specializzati (farmacie e altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica)

• Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati

• Commercio al dettaglio di cosmetici, di articoli di profumeria e di erboristeria in esercizi specializzati

• Commercio al dettaglio di fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti

• Commercio al dettaglio di animali domestici e alimenti per animali domestici in esercizi specializzati

• Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia

• Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento

• Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini

• Commercio al dettaglio di articoli funerari e cimiteriali

• Commercio al dettaglio ambulante di: prodotti alimentari e bevande; ortofrutticoli; ittici; carne; fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti; profumi e cosmetici; saponi, detersivi ed altri detergenti; biancheria; confezioni e calzature per bambini e neonati

• Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet, per televisione, per corrispondenza, radio, telefono

• Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici

Allegato 24

• Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia

• Attività delle lavanderie industriali

• Altre lavanderie, tintorie

• Servizi di pompe funebri e attività connesse

• Servizi dei saloni di barbiere e parrucchiere

Sono sospese le attività di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie). Sì all’asporto (fino alle 22 e solo per chi non ha cucina l’asporto fino alle 18) con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze e alla consegna a domicilio.

Per quanto non espressamente previsto dall’ordinanza (per misure di contenimento riguardanti le attività produttive) si fa riferimento all’art. 3 del Dpcm del 14 gennaio 2021.

Oggi alle 10.30 a Catania il presidente, insieme al vice presidente Armao e agli assessori Razza e Lagalla terrà una conferenza stampa che sarà trasmessa anche in diretta facebook.

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21 commenti

  1. Giusto! Si è limitato a recepire il dpcm per le attività da tenere chiuse e queste riceveranno i ristori previsti visto il benestare del Governo (che con l’indice RT dei giorni scorsi non avrebbe ottenuto). Tolta la possibilità di andare a coppie a casa di amici e parenti, così la smettono di andarci in 44 divisi a coppie di due!

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  2. Ora il sindaco (si, buonanotte) dovrebbe spiegare ai suoi vigili che dovrebbero andare nelle varie zone della città (non solo municipio e viale s.martino) a verificare le autocertificazioni di un po’ di gente a piedi… no a stampare multe ai pochi esercenti aperti!

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  3. Ecco, il sindaco si preoccupasse di mandare in giro i vigili a verificare le autocertificazioni, che la loro presenza funziona anche da deterrente! (invece di passare il tempo a tentare di chiudere attività che non riceverebbero aiuti economici!).

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  4. <> infatti, vediamo se lo zampognaro è capace di fare ciò che gli compete invece di stare a sbraitare, insultando chiunque, e giocare su facebook.

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  5. Allora non posso più andare a trovare l’amico di un amico che era amico di un lontano parente di cui a sua volta era amico? Come faccio ora.

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  6. Ninoemaria morabito 16 Gennaio 2021 11:13

    Buongiorno,vorrei dire la mia su qst ordinanza..
    Ma vi sembrano necessari che restino aperti Barbieri,fiorai,cartolerie,giocattoli,e soprattutto mandare i nostri bambini a scuola ma stiamo scherzando qui ci vuole la chiusura cm a marzo e aiutare i negozianti dando aiuti economici seri e no le briciolette,e vaccinarci piu’ persone possibili se voglio vivere..

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    1. Sono le stesse misure adottate nelle altre regioni quando sono entrate in zona rossa nei mesi scorsi ed evidentemente sono studiate da persone (Governo e parlamento) che sono in grado di valutare sui consigli dell’iss, quindi magari un po’ meglio di quanto valuti lei. Ma a quelli che vorrebbe vedere chiusi, oltre le tipologie stabilite dal governo (che riceveranno gli aiuti opportuni) , i soldi li dà lei di tasca sua? Perché questa situazione ormai perdura da quasi un anno, non è questione di appena quindici giorni e lo stato non può mantenere tutta la popolazione.
      Le cartolerie e gli articoli da ufficio servono appunto affinché i ragazzi abbiano i quaderni e tutto il resto per studiare, e gli uffici quanto necessario per lavorare. I fiorai servono ad ordinare i fiori per i funerali…

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  7. Possiamo dire tutto e il contrario di tutto, ma la Regione di fatto recepisce e copia il decreto del ns sindaco.
    Puô piacere o non piacere, ma é indiscutibile.

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    1. Ma che va dicendo? La Regione si è fatta dichiarare zona rossa dal Governo (ordinanza del ministro Speranza), ciò significa accesso ai RISTORI per chi resta chiuso, come in Lombardia! (e non certo la mera presa in giro di riduzioni tari); ha rispettato le tipologie di attività da chiudere per come stabilite dal Governo e non a scelta libera e insensata (altrimenti non avrebbero neanche potuto prendere un soldo, oltre ad arrecare disagi!). Siete indifendibili, lo zampognaro e quei quattro che ancora gli andate appresso…ma del resto, voi credete che un sindaco faccia decreti…

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  8. Scusatemi : che senso ha chiudere le pasticcerie e lasciare aperti i parrucchieri dove c’è stretto contatto fisico.
    Del resto non ritengo che andare dal parrucchiere, vista l’impossibilità di socializzazione, sia strettamente necessario dal momento in cui ci si vieta di vedere un figlio o un nipotino..

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    1. Le attività le ha stabilite, a suo tempo, il Governo; le pasticcerie possono fare consegne (cosicché non creano assembramento) . Dal parrucchiere ci vai con la mascherina.

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      1. Non sapevo che si potesse fare la barba con la mascherina, o lo sciampo e la tinta con le mascherina.

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        1. Difatti non si fa la barba, solo acconciature.

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        2. Shampoo, tinta e taglio le fanno con la mascherina (che sta sul muso, non in testa). Non oso immaginare da quale parrucchiere lei vada.

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          1. Io vado da Cicciu u scarparu.

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    2. Con la scusa del nipotino, nelle feste di Natale avete creato focolai ovunque.

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  9. De Luca è il sindaco.
    Non ci abbandonare.

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  10. la barbera giovanni 16 Gennaio 2021 16:12

    E’ necessario che almeno gli invalidi possano ricevere o andare a trovare un amico all’ interno del comune.

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  11. Continuate pure a cercare in De Luca ogni colpa, fatto sta che nessuno vuol capire che con questa finta e assurda zona rossa ci ritroveremo a fine gennaio con almeno 1000 contagi al giorno e Dio Santo non so quanti morti. Ma tanto questo è l’essere umano: preferisce andare a zonzo e trasgredire ogni minima regola sempre con lo stesso pensiero ( tanto capita sempre ad altri) provate a dirlo a chi questo maledetto virus ha debellato famiglie intere. Continuate a voler tenere tutto e tutti aperti e tutti in giro così un domani poi le cose le venderete ai MORTI.

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    1. Questa che lei chiama finta zona rossa è studiata così in tutta Italia. Nelle altre regioni i contagi sono scesi così. Invece lei, come il suo sindaco, vorrebbe la soluzione di fare morire la gente di fame (e di disagi, chiudendo tutto, senza i ristori appositi) invece di farla morire per covid.

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  12. Ho un’attività di riparazione autoveicoli e purtroppo con queste restrizioni il lavoro ormai è solo un miraggio. Aiuti zero ma lo stato ci chiede di pagare le tasse in queste condizioni. Ormai è impossibile andare avanti ci vogliono aiuti a sostegno come fanno in Germania ed in altri stati. Invece i nostri governanti pensano solo a non perdere la poltrona. Comodo con chi non ha problemi di stipendio a comandarci di restare chiusi anche se ciò è xil bene di tutti. Ci vogliono aiuti concreti no promesse e non ricevere aiuti, andando avanti così prima o poi ci sarà una rivolta xche ormai siamo arrivati a toccare il fondo e sarà impossibile poterci risollevare .

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