Dopo la bonifica sono riapparsi erbacce e rifiuti. I residenti esasperati: "Da 20 anni ci affacciamo sul degrado"
servizio di Silvia De Domenico
MESSINA – C’era una baraccopoli, poi per anni è stata terra di nessuno e simbolo di immobilismo. I residenti di Fondo De Pasquale, nel cuore del quartiere di Giostra, attendono il risanamento da quasi 20 anni. Nel 2009 furono demolite le ultime baracche, ma da allora l’area è rimasta recintata e immersa nel degrado.

“Era più pulito quando c’erano le baracche”
I residenti che si affacciano su quella distesa di niente sono esasperati. “Io mi vergogno ad invitare i miei parenti a casa, spesso dico che non ci sono per non farli venire”, racconta una signora nata e cresciuta nel quartiere. “Era più pulito quando c’erano le baracche. C’era ordine e non c’era la spazzatura sotto le nostre finestre”, aggiunge. Un pensiero duro da digerire, che però rappresenta il reale stato d’animo della gente che vive in questo luogo. Arrivare a preferire la vecchia baraccopoli è un fallimento per tutti.

Dopo la bonifica sono tornate erbacce e rifiuti
Nell’ultimo anno, però, qualcosa si è mosso. Il progetto è stato definito e i lavori dovrebbero finalmente partire. La bonifica, avviata lo scorso anno, si è conclusa. L’eliminazione della terra inquinata è stata propedeutica alla costruzione delle nuove palazzine e del un parco urbano. Ma terminati gli interventi è tornato il degrado. Le erbacce continuano a crescere rigogliose e gli incivili sono tornati a gettare rifiuti. Inoltre la rete di cantiere che impediva di accedere all’area ha avuto vita breve. “Senza una chiusura chiunque entrava a fare i propri bisogni all’aria aperta e abbandonava rifiuti indisturbato”, raccontano i cittadini.

Il cancello ripristinato subito dopo la segnalazione
Va precisato che subito dopo la nostra segnalazione il sub commissario al Risanamento, Santi Trovato, ha provveduto a fare ripristinare il cancello di chiusura del cantiere. I residenti di via Seminario hanno tirato un sospiro di sollievo e sperano che questa volta possa resistere un po’ di più.

“Inizio dei lavori entro la fine dell’anno”
Il progetto di riqualificazione di Fondo De Pasquale prevede la costruzione di due grandi palazzine da destinare a 60 famiglie provenienti da aree di risanamento. All’interno dell’area poi sorgerà un parco urbano. “Il soggetto attuatore non è l’ufficio commissariale ma Invitalia, il prossimo passaggio è la consegna dei lavori alla ditta che si è aggiudicata l’appalto e poi si potrà partire con la costruzione degli alloggi”, spiega il sub commissario Trovato, fiducioso che si possa iniziare entro la fine dell’anno.

Intorno al cantiere discariche e degrado
In attesa che inizino i lavori di riqualificazione però l’area resta immersa nel degrado. Intorno alla recinzione metallica, infatti, ci sono delle vere e proprie selve in cui vengono gettati rifiuti di ogni tipo, dai sacchetti domestici agli ingombranti al materiale di risulta. Inoltre nelle vicinanze c’è un immobile abbandonato che è stato trasformato in una vera e propria discarica a cielo aperto.

Zumbo: “I cittadini avrebbero preferito un parco con impianti sportivi”
“I cittadini sono esasperati, evitano persino di affacciarsi alle finestre o di aprirle per paura di ritrovarsi topi o blatte all’interno delle proprie case. E’ diventato invivibile”, sottolinea il consigliere della V Municipalità, Andrea Zumbo. “Mi ero fatto portavoce delle istanze dei cittadini chiedendo sia al Comune che all’ex sub commissario Scurria di rivedere il progetto. Il desiderio dei residenti di Giostra era quello di avere un’area libera da altre costruzioni, con un grande parco e impianti sportivi ma non siamo stati ascoltati. Il progetto è andato avanti e i palazzoni si faranno”, conclude Zumbo.

“Sarebbe stato bello destinare l’area a bambini e adolescenti del quartiere”
Anche una cittadina aveva manifestato la necessità di un’area per i bambini o per gli adolescenti del quartiere. “Qui a Giostra non c’è un luogo in cui far giocare i bambini liberamente e in sicurezza o in cui impegnare gli adolescenti con lo sport. A parte l’oratorio non c’è altro per i ragazzi”, dice la signora. “Sarebbe stato bello destinare questo spazio alla libera fruizione”, conclude.
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