"Avevano inaugurato qualcosa che non esisteva", il rettore racconta la sua "operazione verità". L'ospedale recupererà 700mila euro l'anno
Di Silvia De Domenico
MESSINA – “E’ l’ennesima operazione verità“, tuona il rettore dell’Università di Messina Salvatore Cuzzocrea. Oggi è stato inaugurato il ciclotrone nel padiglione E del Policlinico universitario, un macchinario che permetterà all’ospedale di produrre il radiofarmaco e risparmiare 700mila euro l’anno. “Noi oggi lo acquistiamo dal Cannizzaro di Catania, da domani si lavorerà per la sua produzione in loco e si potrà parlare anche di vendita a terzi”.

“Nel 2016 inaugurazione farlocca”
Un risultato di cui il rettore Cuzzocrea è molto orgoglioso, soprattutto perché è la conseguenza di uno studio approfondito delle carte, in seguito ad un’inaugurazione del 2016 che lui definisce “farlocca”. E si rivolge alla stampa presente: “Sui giornali è stato inaugurato qualcosa che non c’era“.

Sembra di rivivere le stesse scene di due mesi fa, quando era stato (ri)inaugurato il centro medico sportivo ed era seguita polemica con l’ex rettore Pietro Navarra.
Progetto risalente al rettorato Tomasello
Quello del Ciclotrone è un progetto risalente al rettorato di Franco Tomasello, che doveva essere concluso nel 2015. Oggi, infatti, anche l’ex magnifico era presente in prima fila fra medici e professori che hanno lavorato alla sua realizzazione.
