"Per vivere si muore", nel porto di Naxos l'opera che invita all'integrazione e alla fratellanza - Tempo Stretto

“Per vivere si muore”, nel porto di Naxos l’opera che invita all’integrazione e alla fratellanza

Gianluca Santisi

“Per vivere si muore”, nel porto di Naxos l’opera che invita all’integrazione e alla fratellanza

giovedì 21 Novembre 2019 - 19:49

Completato l'intervento di arte pubblica realizzato da Danilo Bucchi per Emergence Festival

GIARDINI NAXOS – Con la realizzazione dell’opera monumentale di arte pubblica dell’artista Danilo Bucchi su tutta la parete del porto di Giardini Naxos, si sono conclusi i lavori della nona edizione di Emergence Festival, la manifestazione curata dal Giuseppe Stagnitta col patrocinio del Comune.

L’opera, lunga circa 270 metri e alta 10 metri, dal titolo “Per vivere si muore”, affronta il tema dell’integrazione e la fratellanza tra i popoli, vista non come problema ma come necessità dell’uomo, inevitabilmente spinto da una pulsione verso la mobilità alla ricerca di mondi migliori.

L’artista ha interagito con l’opera già esistente realizzata da Boris Hoppek nel 2017 durante il G7 di Taormina, il suo “Negritos” rappresenta un uomo di colore in mare. L’intervento di Bucchi ha l’ambizione di creare un racconto narrativo, attraverso i suoi personaggi rappresentativi del suo lavoro segnico, che tenteranno di salvare questo personaggio che sta annegando in mare aperto.

I lavori sono stati realizzati grazie all’impegno del sindaco del Comune di Giardini Naxos, Nello Lo Turco, e del vicesindaco Carmelo Giardina con il supporto della Guardia Costiera e di tutti i cittadini.

Alla realizzazione dell’opera hanno preso parte anche alcuni allievi dell’Accademia di Belle Arti di Catania con cui l’Associazione Culturale Emergence, organizzatrice del Festival, ha firmato un protocollo di intesa. Coordinati dal direttore Vincenzo Tromba e dalla professoressa Daniela Costa hanno preso parte ai lavori Marco Stella, Enrico Liuzzo, Felice Agozzino e Mirko D’Antoni. I colori sono stati forniti dal Centro Colori Store di Catania.

“Credo che il titolo “Per vivere si muore” – spiega Danilo Bucchi – racconti l’opera nella sua natura più intima. È un lavoro che dedico al coraggio, alla fratellanza e all’importanza della vita“.

Per l’organizzatore Giuseppe Stagnitta si tratta di “un’opera molto importante sia per la sua dimensione che per la sua posizione: un porto siciliano in un paese turistico internazionale È stato, dunque, doveroso proporre un’opera d’arte contemporanea significativa, con l’attenzione di chi vuole comunicare al mondo dei contenuti importanti e necessari in questo momento storico, parlando il linguaggio artistico attuale ed internazionale”. 


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