Pier Ferdinando Casini a Messina nel ricordo di Nilde Iotti INTERVISTA VIDEO - Tempostretto

Pier Ferdinando Casini a Messina nel ricordo di Nilde Iotti INTERVISTA VIDEO

Marco Olivieri

Pier Ferdinando Casini a Messina nel ricordo di Nilde Iotti INTERVISTA VIDEO

lunedì 20 Giugno 2022 - 17:35

L'ex presidente della Camera all'Università per la presentazione di un libro curato dall'ex deputata Angela Bottari, tre studiose dell'Ateneo e dall'ex ministra Livia Turco

di Marco Olivieri (riprese e montaggio di Matteo Arrigo)

MESSINA – Pier Ferdinando Casini cerca riparo a un caldo asfissiante dentro il rettorato dell’Università di Messina. L’occasione è la presentazione del libro “Nilde Iotti e il Pci. Due centenari, una storia”, curato dall’ex deputata Angela Bottari, dalle studiose Vittoria Calabrò, Daniela Novarese e Enza Pelleriti, dell’Ateneo messinese, e dall’ex ministra Livia Turco. Un volume edito da Donzelli.

Il pubbllico della presentazione: tra le autorità il nuovo sindaco di Messina Basile

In qualità di presidente dell’Interparlamentare italiana, e già presidente della Camera dei deputati, il senatore Casini si illumina quando ricorda la presidente Iotti, prima donna a ricoprire la terza carica dello Stato, dal 1979 al 1992: “Per noi giovani parlamentari, che la votammo per la prima volta nel 1983, era una regina straordinaria. Una donna di una signorilità enorme e una capacità politica fuori dal comune”.

“La Sicilia una regione determinante nella storia dei democratici cristiani”

“Nilde Iotti – evidenzia Casini, il quale prima della rielezione di Sergio Mattarella era tra i nomi presi in considerazione per il Quirinale – interpretò il suo ruolo politico con autonomia. Quando io sono stato eletto presidente della Camera, nel 2001, ho tratto spunto da Iotti, nel mio discorso di allora, perché mi identificavo in lei. Nella sua autonomia dallo schieramento che l’aveva votata e nella considerazione della necessità di incarnare una figura terza, svolgendo un ruolo di presidente super partes”.

Aggiunge il senatore: “È stata una donna fantastica, una presidente che secondo me ha caratterizzato un’epoca. Il suo modo di interpretare il ruolo è stato magistrale. Una donna di parte, comunista, eletta dai comunisti, dai democratici cristiani. Ma che, in qualità di presidente della Camera, sapeva interpretare la terzietá del ruolo. Ancora oggi i presidenti della Camera devono attingere dalla sua lezione per cercare di sbagliare il meno possibile”.

Nel frattempo, al rettorato arrivano figure provenienti dal mondo democristiano messinese. Figure come l’ex ministro e deputato Gianpiero D’Alia, ex capogruppo al Senato dell’Udc, e l’ex presidente della Provincia, e deputato e senatore, Pippo Naro. “Se devo rievocare i miei ricordi in Sicilia e a Messina – racconta Casini, uno dei politici simbolo del centrismo in Italia – inizio oggi e finisco domani… La Sicilia è parte della mia vita. Questa è una regione che ha avuto grande parte nella storia dei democratici cristiani e io mi sento un democratico cristiano in servizio permanente effettivo”.

“La politica è in crisi ma il Parlamento rimane centrale”

Con la recente tornata elettorale, compreso l’exploit di Cateno De Luca e del suo sindaco Federico Basile, il sistema dei partiti sembra polverizzato. Che ne pensa, Casini? “Si tratta di una questione che investe la crisi della politica e della rappresentanza. Sono cose cicliche e che poi si attenuano. La gente deve capire che, se vuole cambiare le cose, deve impegnarsi in politica. La vicenda dei 5 Stelle suscita riflessioni profonde. Venuti in Parlamento – mette in risalto l’ex presidente della Camera – con una carica di anti-politica, oggi sono alle prese con i problemi tipici della politica. Questa è la politica e non si è inventato un meccanismo diverso per partecipare alla cosa pubblica. Accettiamo questa realtà e cerchiamo di migliorarla”.

“La democrazia è in crisi? Sì ma il Parlamento resiste. Il fatto che tutti discutano della mozione parlamentare che si deve votare domani al Senato, dopo le dichiarazioni di Draghi, dimostra che la politica regge e il Parlamento è sempre centrale. Se il Parlamento fosse ridotto a livello di passacarte – spiega Casini – non saremmo tutti preoccupati di questa mozione (mozione del M5S che impegna il governo a non procedere, stante l’attuale quadro bellico in atto, a ulteriori invii di armamenti all’Ucraina, n.d.r.). Il governo, in un sistema parlamentare, non esiste senza il Parlamento, che gli dà legittimità”.

Spatari, Casini, Cuzzocrea e Mazzone

La presentazione del libro su Nilde Iotti all’Università di Messina

Si è presentato dunque, nell’aula magna del rettorato, il libro “Nilde Iotti e il Pci. Due centenari, una storia” con Stefania Mazzone, docente di Storia delle dottrine politiche – Università di Catania, e lo stesso Casini.

L’iniziativa è stata aperta dal rettore, Salvatore Cuzzocrea, e coordinata dalla prorettrice al Welfare e alle Politiche di genere, Giovanna Spatari. Sono intervenuti Maria Serena Cannistraci e Marco Carone, dottorandi UniMe in Scienze Politiche.

Il volume – ha sottolineato la professoressa Spatari – nasce da una precedente iniziativa che si è tenuta lo scorso anno nel nostro Ateneo, voluta dalle docenti Vittoria Calabrò e Daniela Novarese. In occasione del centenario della nascita di Iotti, abbiamo voluto ricordare la sua figura e il suo profilo politico, intrecciato a quello del Partito comunista italiano. Insieme alla presidente della Fondazione Iotti, Livia Turco, è stato deciso di raccogliere gli atti del convegno in un volume che abbiamo voluto presentare con un ospite di eccezione, che l’ha conosciuta e ha condiviso con lei un percorso”.

Per l’occasione, sono stati consegnati gli attestati del ciclo di seminari dal titolo “La violenza di genere: riconoscimento e strumenti di contrasto”.

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