Ai cittadini fa rabbia vederlo ridotto così. Ecco perché non è mai stato inaugurato
servizio di Silvia De Domenico
MESSINA – Doveva essere il terzo “parco della bellezza” in città, dopo Matteotti e Villa Dante, e invece è ricoperto di fango. La nuova villetta di Ponte Schiavo non è mai stata inaugurata. Poco prima dell’estate scorsa i lavori sembravano essersi conclusi e la gente del villaggio era felice di riavere finalmente quello spazio abbandonato per troppi anni.

Tappetino antitrauma non idoneo
Nella fase finale dei lavori, però, la pavimentazione non è stata ritenuta idonea. Lo stesso sindaco Federico Basile, dopo un sopralluogo, lo aveva annunciato con un post su Facebook. Da allora il Comune di Messina ha aperto un contenzioso con la ditta che ha eseguito i lavori proprio a causa di quel tappetino antitrauma.
Con le piogge intense si allaga
Con le prime piogge intense, poi, il nuovo parco si è letteralmente allagato. La prima volta con un temporale estivo e poi con l’ultimo episodio alluvionale del 2 febbraio. “E’ diventato una piscina“, raccontano i cittadini. Ad alcuni di loro fa rabbia vedere uno spazio nuovo già ridotto così ancora prima della sua apertura. Inoltre è l’unico spazio per far giocare i bambini all’aperto in zona. “Io ho un bambino di sei anni e non so dove portarlo”, racconta una mamma.
Il Comune ha già rimosso il tappetino
Il Comune ha preso la situazione in mano e completerà i lavori per restituirlo alla città. Per prima cosa è stato rimosso il tappetino rosso che non andava bene e verrà sostituito con una pavimentazione idonea. Ma ci sarà anche da risolvere il problema degli allagamenti prima di poter finalmente inaugurare il parco.
Molti sportivi e famiglie con bambini entrano lo stesso
Nel frattempo, però, molti sportivi entrano lo stesso per allenarsi con i nuovi attrezzi fitness e anche alcune famiglie con bambini. I cestini sono pieni di rifiuti quindi comunque il parco è utilizzato nonostante al momento risulti ancora cantiere. “Si molta gente entra a proprio rischio e pericolo”, sottolinea una residente del villaggio.
Vedi qui la galleria fotografica











LAVORI ESEGUITI A REGOLA D’ARTE! Vergogna
La cosa piu’ giusta da fare sarebbe quella di farsi risarcire dalla ditta che ha realizzato l’opera, per inadempienza contrattuale. O se vogliamo : la stessa ditta si mette e rifà ” a gratis” il lavoro, in un tempo prestabilito dal Comune di Messina. ” senza se e senza ma”.
Gli abitanti di Ponte Schiavo meritano maggior rispetto.