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Reggio, Quagliariello tiene Coraggio Italia a battesimo (e Occhiuto a bagnomaria) – VIDEO

Mario Meliadò

Reggio, Quagliariello tiene Coraggio Italia a battesimo (e Occhiuto a bagnomaria) – VIDEO

giovedì 03 Giugno 2021 - 06:50

L'ex ministro, tra i fondatori del nuovo partito: entro luglio presentazione delle liste e Toti in città. "Il Ponte? Bisogna solo partire..."

Lo dice alla fine, ma lo dice Gaetano Quagliariello, tra i fondatori di Coraggio Italia, neopartito che fonde l’impegno del leader di Cambiamo! Giovanni Toti e del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro.

All’inizio di luglio – fa sapere l’ex ministro alle Riforme del governo guidato dall’attuale segretario del Pd Enrico Letta: uno dei simpatici paradossi che la politica italiana ci regala -, l’ex direttore di Studio Aperto sarà a Reggio Calabria.
Ed entro lo stesso mese estivo, saranno varate le liste per le elezioni regionali calabresi d’autunno.

Due simboli

L’apertura dei lavori

Al termine di un lungo “giro” calabrese, partecipato incontro reggino all’Hotel Excelsior per l’ex ministro alle Riforme. In sala i simboli sono due: appunto, sia quello di Cambiamo! sia quello di Coraggio Italia.

Gaetano Quagliariello durante l’intervista

In vista delle Regionali, nell’iniziativa a Reggio (e non solo) il personaggio-chiave è proprio lui, Gaetano Quagliariello.
Tra i numerosi altri a intervenire, il coordinatore regionale ed ex senatore Franco Bevilacqua e il suo vice reggino Franco Sarica, già assessore comunale ai Lavori pubblici; l’ex consigliere regionale Candeloro Imbalzano; il coordinatore provinciale del partito ed ex vicesindaco di Reggio Saverio Anghelone e il suo vice vicario Pasquale Imbalzano. A moderare Annamaria Curia, responsabile provinciale Legalità.

«Rifondiamo l’area liberale»

Il coordinatore regionale di Cambiamo!
ed ex senatore Franco Bevilacqua

“Battesimo del fuoco” reggino per Coraggio Italia: «Proviamo a rifondare “dal basso” l’area liberale e conservatrice del centrodestra», afferma l’ex ministro alle Riforme Gaetano Quagliariello, uno dei quattro fondatori del partito.
Un partito il cui varo, per tanti motivi – anche d’acquisizioni -, ha fatto arrabbiare non poco Silvio Berlusconi. «Io spererei tanto che Forza Italia partecipasse a questo nostro sforzo, le nostre porte sono aperte – si lancia a dire Quagliariello -. Ma oggi è il momento del rinnovamento, oppure quest’area politica declinerà definitivamente».

Liste pronte a luglio

Quanto alle Regionali del prossimo autunno le liste, fa sapere Quagliariello, «saranno presentate già a luglio, per evitare la “caccia al voto” tipica degli ultimi giorni utili. E queste saranno liste molto, molto controllate». E nel medesimo mese il leader di Cambiamo! Giovanni Toti sarà in visita nella città dello Stretto.
Le cose insomma paiono muoversi velocemente, dopo una serie importante di new entry reggine e calabresi.

Occhiuto? Può stare a bagnomaria…

D’accordo, ma per le Regionali – come il centrosinistra ha “scoperto” in queste ore – in ogni caso serve un candidato alla Presidenza. Presentabile, con buone doti politiche. E soprattutto ufficializzato dall’intera coalizione… In questo senso, il forzista Roberto Occhiuto è sulla graticola da mesi: è il candidato giusto per Coraggio Italia?

Franco Sarica, vicecoordinatore regionale di Cambiamo!

«Anche a livello nazionale, noi saremo accanto a Occhiuto se sarà il candidato designato al “tavolo” del centrodestra. Per quanto riguarda noi, non solo non abbiamo fatto problemi, ma abbiamo chiesto di far presto».
Un’allocuzione che si può ben tradurre così dal politichese: il capogruppo alla Camera di Forza Italia può starsene tranquillamente a bagnomaria ancòra per un po’.
E poi vedremo.

«Il Ponte? Bisogna partire…»

Rispetto poi all’accoppiata Pnrr & infrastrutture, il politico napoletano ha le idee chiare da tempo: a Calabria e Sicilia, anzi al Paese, serve il Ponte sullo Stretto.

In primo piano, Candeloro Imbalzano

«Il problema è più che altro partire, col Ponte. Che poi rientri o meno nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, è relativo: ma bisogna iniziare, e deve diventare un obiettivo».
Ma non mancano riferimenti anche ad altre priorità fondamentali per la Calabria: per esempio la Sanità. Perché lo Stato «non può prima commissariare per anni e poi non fare nulla per ripianare i pesantissimi debiti».

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