Ecco il navigatore nautico e la termocamera che guidano nelle operazioni di salvataggio
servizio di Silvia De Domenico
MESSINA – Come avvengono le operazioni di ricerca e soccorso in mare. Viaggio sulle acqua dello Stretto di Messina a bordo di una motovedetta della Capitaneria di porto.

“Siamo presenti 24 ore su 24 al numero 1530”
“La Guardia costiera è l’unico ente deputato alla salvaguardia della vita umana in mare, utilizzando i propri mezzi aeronavali e le sale operative distribuite in tutto il territorio nazionale”, spiega il luogotenente Massimo Casale. “Siamo presenti 7 giorni su 7, 24 ore su 24, tutto l’anno. Chiunque abbia bisogno di aiuto in mare può rivolgersi al numero 1530“.

Come funzionano la termocamera e il navigatore nautico
Ecco come avvengono le operazioni di ricerca e soccorso in mare. A bordo di una motovedetta della Guardia costiera scopriamo la strumentazione che viene utilizzata nelle operazioni di salvataggio. Un navigatore nautico aiuta a raggiungere la destinazione e una termocamera consente di individuare il calore umano in mare anche di notte.

Lo Stretto di Messina a bordo di una motovedetta Sar
Attraversiamo le correnti dello Stretto a bordo dell’unità Sar (Search and Rescue Unit) della Capitaneria di porto di Messina. Accompagnati dai due membri dell’equipaggio Fulvio Cigala, secondo capo aiutante e Francesco Romeo, sottocapo scelto.
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