Si chiamava Real Dogana: da qui partirà il progetto di rigenerazione dell'intero waterfront VIDEO

Si chiamava Real Dogana: da qui partirà il progetto di rigenerazione dell’intero waterfront VIDEO

Silvia De Domenico

Si chiamava Real Dogana: da qui partirà il progetto di rigenerazione dell’intero waterfront VIDEO

venerdì 07 Novembre 2025 - 13:30

"Tutto è nato grazie al vostro sindaco illuminato". Ecco come proseguirà il Piano Città

servizio di Silvia De Domenico

MESSINA – Un palazzo bellissimo e storico, chiuso da troppo tempo. Un tempo si chiamava Real Dogana ed è da qui che partirà il progetto di rigenerazione dell’intero waterfront di Messina. “Non un luogo abbandonato ma poco o non del tutto utilizzato”, sottolinea la direttrice dell’Agenzia del Demanio, Alessandra Dal Verme. Oggi lo spazio è stato formalmente consegnato al Comune di Messina, che sta già pensando alla progettazione di un centro turistico-culturale.

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“Tutto è nato grazie al vostro sindaco illuminato”

“Tutto è nato grazie al vostro sindaco illuminato che è venuto a Roma a chiedere il nostro aiuto per recuperare diversi luoghi della città. Così è nato il Piano Città per Messina”, aggiunge Dal Verme. E continua. “Noi non potevamo far altro che restituire questo bellissimo palazzo alla città. Il vero utilizzo per noi è quello che crea valore per il territorio. L’immobile pubblico deve dare un contributo per la rigenerazione urbana”. Inoltre la direttrice, così come il sindaco Basile, ha sottolineato che avranno un ruolo centrale nella progettazione, oltre al Comune stesso, le università di Messina e Reggio Calabria, con le facoltà di Ingegneria e Architettura.

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Il primo passo del Piano Città

Ma la consegna del Palazzo della Dogana è solo un primo passo, ne seguiranno altri ad esempio nella zona di Bisconte, con le due caserme Nervesa e Masotto e il progetto CaBis. In tutto saranno una decina gli spazi inutilizzati che il Demanio cederà al Comune di Messina per proseguire nel lungo percorso di rigenerazione urbana.

3 commenti

  1. …e siamo alle solite ! ma l’Italiano non lo sapete usare ??? FRONTE MARE !!!

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  2. Il catasto furbacchione si libera di edifici ormai inutili e fatiscenti, il Comune babbu casa casa se li piglia e poi non sa che farne, vedi il caso penoso ma istruttivo del famoso i- hub che ancora non si capisce cosa dovrebbe essere. E non è che dicendo waterfront anziche’ lungomare si fanno passi avanti ..

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  3. Io non sono “illuminato”, ma arrivo a capire che proprio li’ e nell’area adiacente serve un parcheggio per i residenti e per coloro che vanno alla Stazione Marittima o agli Aliscafi.
    Proprio li’ serve un parcheggio, e invece hanno fatto parcheggi ovunque dove non servono e li’ parlano di fare cose del tutto inutili.

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