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Tropea (VV) è il borgo più bello d’Italia. Una cittadina… messinese? – VIDEO

mario meliado

Tropea (VV) è il borgo più bello d’Italia. Una cittadina… messinese? – VIDEO

martedì 06 Aprile 2021 - 06:45

Raggiante, il sindaco Macrì rivela: negli Usa tutti pensano che faccia parte delle isole Eolie, peraltro ben visibili dalla gemma del Tirreno vibonese

Niente da fare per la sarda Baunei o la palermitana Geraci Siculo, classificatesi rispettivamente al secondo e terzo posto nella speciale graduatoria del programma di Rai3: per il 2021, il Borgo dei Borghi su scala nazionale è Tropea, “in provincia di Messina”…
Beh, dal punto di vista amministrativo e geografico le cose non stanno proprio così: Tropea – che ha trionfato piegando la concorrenza di altri 19 meravigliosi luoghi del nostro incantevole Paese – è una meravigliosa gemma balneare della “Costa degli Dei” e, ovviamente, si colloca nel territorio provinciale di Vibo Valentia. Molte cose però riconducono proprio al territorio peloritano.

La gara

L’ottava edizione dell’iniziativa – che è anche un programma tv, nello specifico trasmesso live su Rai3 con la conduzione di Camilla Raznovich – ha visto il trionfo di Tropea nel contesto di un voto decretato via Internet e “presieduto” da una terna d’esperti: la chef stellata Rosanna Marziale, il geologo e ben noto volto Rai Mario Tozzi, il divulgatore e dottorando in Storia dell’arte alla prestigiosa “Sorbona” di Parigi Jacopo Veneziani (e proprio quest’ultimo, in diretta, s’è espresso a favore della “gemma” della Costa degli Dei).

I competitor

A fronte di una competizione imperniata soprattutto sulle bellezze naturalistiche e le altre attrattive di una specifica località, va anche detto che praticamente nessun’altra concorrente poteva godere della solida fama su scala nazionale di cui può vantarsi Tropea, nel contesto di una costa vibonese gettonatissima per le vacanze balneari da molti vacanzieri italiani.

Il meraviglioso paesaggio che ha fruttato a Tropea l’ambìto titolo

Alle spalle di Tropea s’è classificata, come si diceva, Baunei, pazzesco avamposto della civiltà nuragica (provincia di Nuoro); “medaglia di bronzo” per uno splendido borgo siculo incastonato nel Parco delle Madonie, Geraci Siculo (provincia di Palermo).
Poi Albori, panoramicissima frazione di Vietri sul Mare, nella magnifica Costiera Amalfitana (provincia di Salerno); la marchigiana Grottammare, forte di una necropoli risalente al VII secolo avanti Cristo e tracce del Neolitico (provincia di Ascoli Piceno); Campli, ossia la Campulum che fu in epoca romana, con le sue 600 tombe antiche molte delle quali risalenti all’età del Bronzo (provincia di Teramo); Malcesine, sulla costa scaligera del lago di Garda (provincia di Verona); la dauna Pietramontecorvino, distrutta da Ruggero il Normanno nel XII secolo e in cui ancòra svettano i 25 metri d’altezza dell’imponente Torre Normanna (provincia di Foggia); Corciano, coi suoi 20mila abitanti attorno al convento di Sant’Agostino uno dei centri più popolosi in lizza per il riconoscimento (provincia di Perugia).

E ancòra Cocconato, centro medievale noto anche per il “Palio degli Asini” (provincia di Asti); una porzione della spettacolare Finale Ligure, ed esattamente Finalborgo, che alterna l’architettura militare di Castel San Giovanni a quella religiosa di templi come la Basilica Collegiata di San Biagio (provincia di Savona); Valsinni, meno di 1.500 anime con un grappolo di case al confine con Nocara, nel Cosentino (provincia di Matera); Trivento, colonizzata dai Romani dopo gli insediamenti sanniti (provincia di Campobasso); Poffabro, il “prato dei fabbri” nelle Prealpi richiamato nell’etimologia del suo antico nome Prafabrorum, in realtà frazione del Comune di Frisanco (provincia di Pordenone).

Un’immagine del Santuario di Santa Maria dell’Isola

E poi San Giovanni in Marignano, a un passo dalle Marche e da uno dei luoghi balneari italiani più gettonati d’estate, Cattolica (provincia di Rimini); Buonconvento, borgo trecentesco in cui trovò la morte l’imperatore del Sacro romano impero Enrico VII di Lussemburgo, oggi cuore del comprensorio delle Crete senesi (provincia di Siena); Borgo Valsugana, caratteristica cittadina trentina sviluppatasi lungo ambedue le sponde del fiume Brenta, coi primi insediamenti abitativi risalenti all’età del Bronzo (provincia di Trento); la valdostana Issime, coi suoi 398 abitanti appena circondata da vette altissime e attraversata dal torrente Lys (provincia di Aosta); l’elegante Pomponesco (provincia di Mantova); Pico, paesino incastonato fra monti e colline, già noto per il tributo di sangue versato nella Seconda Guerra Mondiale, trovandosi Pico sulla “linea Gustav” (provincia di Frosinone).

La gioia esplosiva del sindaco

Il sindaco Giovanni “Nino” Macrì, pur mantenendo il consueto aplomb, è animato da una gioia incontenibile. «Sì, sono un po’ stanco perché ieri abbiamo festeggiato fino a tardi. Dedico questo riconoscimento al nostro giovane Presidente Jole Santelli, che purtroppo ci ha lasciato troppo presto ma ha voluto molto bene a Tropea e ha voluto sin dall’inizio del suo mandato riconoscerla come avamposto d’eccellenza del turismo calabrese».

Il sindaco di Tropea Giovanni “Nino” Macrì

A corredo di questo testo vi proponiamo peraltro un’esaustiva intervista rilasciata dal primo cittadino tropeano a Tempostretto nel giorno di Pasquetta, lunedì 5 aprile (con un centro di Tropea insolitamente deserto, tanto più in un giorno “classico” per le gite fuoriporta; ovviamente, a causa della “zona rossa” nazionale). Nel corso dell’intervista, ineludibile tema il legame fra “il borgo più bello d’Italia” Tropea e la provincia di Messina; in particolare con le isole Eolie, che così nitidamente si ammirano dal centro tropeano e con le quali frequenti sono i collegamenti marittimi da e verso la stessa Tropea. «Su quest’intenso rapporto, vi do volentieri una “chicca” – fa sapere tra l’altro il sindaco Nino Macrì –: negli Stati Uniti, anche a causa dell’isola che è nel simbolo della nostra città (e in cui sorge lo splendido Santuario di Santa Maria dell’Isola, ndr), tutti pensano che Tropea faccia parte proprio delle isole Eolie».

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