Usura. "Serve una nuova legge regionale" VIDEO

Usura. “Serve una nuova legge regionale” VIDEO

Alessandra Serio

Usura. “Serve una nuova legge regionale” VIDEO

sabato 11 Novembre 2023 - 07:45

La Fai chiede l'ampliamento della normativa regionale e nuovi strumenti per l'associazionismo antiracket

MESSINA – La richiesta arriva dal mondo dell’associazionismo antiracket ed a rilanciarla è l’avvocato Mario Ceraolo, a margine del tavolo anti usura voluto dalla prefetta Cosima Di Stani.

“Ottenere la denuncia di usura è più difficile da ottenere rispetto ad altri reati perché spesso tra vittime autori del reato si crea spesso un rapporto quasi di complicità – spiega il responsabile dell’ufficio legale della Federazione Antiracket – Certamente a livello nazionale abbiamo un livello normativo che ci invidia tutto il mondo ma che può trovare miglioramento, sto parlando della 108 del ’96 e per le estorsioni alla 44 del ’99, sono delle leggi che richiedono certamente un aggiornamento”

Ampliare gli strumenti dell’associazionismo

“A livello regionale, invece, è certamente necessario un ampliamento normativo. In Sicilia, in un territorio controllato in maniera capillare dalla mafia, abbiamo soltanto una legge che risale anch’essa al ’99 al cui interno vi è soltanto un rigo dedicato alle associazioni antiracket. Non vi sono previsioni sull’attività che devono svolgersi ma solo misure di sostegno che vengono elargite in maniera passiva. In Commissione antimafia regionale abbiamo perciò recentemente proposto che si modifichi questa legge aprendo la possibilità alle associazioni di partecipare a dei bandi per compiere attività sul territorio, cioè deve essere incrementata, è inadeguata la legislazione rispetto a quello che il territorio ci impone di sostenere per quanto riguarda gli imprenditori economici vessati dalla criminalità organizzata”, spiega il legale, rappresentante del FAI.

Le sigle antiracket a palazzo del Governo di Messina hanno incontrato il Commissario nazionale per l’emergenza usura Maria Grazia Nicolò. Insieme ai rappresentanti di magistratura e forze dell’Ordine, hanno analizzato qual è la situazione dei vari territori della provincia e cosa è possibile fare per rilanciare l’attività anti racket, alla luce del drammatico calo delle denunce.

Le Procure: “Ci siamo e siamo in grado di tutelare le vittime”

Angelo Cavallo, Giuseppe Verzera

“La situazione è drammatica e sconsolante, c’è un aumento dei reati ma non delle denunce, la paura è ancora tanta. Vorremmo lanciare questo messaggio: se denunciate, gli uffici giudiziari e le forze dell’Ordine ci sono e possono operare rapidamente dando risposte efficaci – spiegano i magistrati Angelo Cavallo e Giuseppe Verzera, a capo rispettivamente della Procura di Patti e quella di Barcellona – eppure gli strumenti esistono e anche da molti anni, il Fondo di riparazione è finanziato e ci sono molti strumenti anche convenienti economicamente per chi denuncia. I soldi lo Stato eccome se ce li mette, ma ci sono poche denunce rispetto al passato”.

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