Smantellato l’impalcato dopo le operazioni di rimozione
Video di Silvia De Domenico
Un altro passo verso il traguardo finale della nuova via don Blasco. A un mese dall’avvio delle operazioni di smantellamento, il vecchio “viadottino” che scavalcava il torrente Portalegni è ormai solo un ricordo. Le travi in cemento armato, sollevate con precisione chirurgica nelle scorse settimane, sono state rimosse, liberando l’area sopra il corso d’acqua e l’intersezione con la linea ferroviaria.
Al via la fase strutturale
Conclusa la demolizione, l’intervento entra ora nella sua fase costruttiva più delicata. Le squadre operative sono pronte ad avviare le trivellazioni per la posa delle nuove pile che dovranno sostenere l’impalcato moderno. La nuova struttura sarà realizzata interamente in acciaio, con una campata unica di 40 metri progettata secondo i più avanzati standard sismici. Una soluzione che garantirà maggiore sicurezza e permetterà di ospitare agevolmente le due corsie di marcia previste dal progetto.
La corsa contro il tempo
Nonostante le complessità tecniche incontrate nei mesi scorsi — legate soprattutto alla vicinanza dei binari e al coordinamento con Rfi per la sicurezza del traffico ferroviario — l’obiettivo non cambia. L’apertura totale dell’arteria, fondamentale per alleggerire il traffico tra il centro e la zona sud, resta fissata per il 30 aprile.
Una volta posizionato il ponte in acciaio, gli ultimi tasselli riguarderanno la stesa dell’asfalto “fuso” e l’attivazione dei sistemi di videosorveglianza, necessari per monitorare il flusso idrico del torrente e prevenire rischi durante le ondate di maltempo. La via Don Blasco, dopo anni di attese e ostacoli tecnici, si prepara così alla sua configurazione definitiva.





