Dalla manifestazione per il centenario di Camilleri al sit-in della Passeggiata al mare l'invito a fermare Netanyahu a Gaza. Ai microfoni Emanuele Carlo, dell'Udu
MESSINA – “Basta massacri a Gaza”. Si moltiplicano le iniziative e gli appelli per dire basta al genocidio commesso dal governo Netanyahu nei confronti dei palestinesi. Dal sit-in della Passeggiata al mare, a Messina, alla manifestazione per il centenario di Camilleri, con le parole al teatro antico di Felice Laudadio, presidente del Comitato, c’è un filo comune: l’invito a fermare Israele.
Ai microfoni Emanuele Carlo, coordinatore dell’Udu (Unione degli universitari) di Messina. In primo piano il sostegno alla Global Sumud Flottilla, con il suo carico di viveri e aiuti per una popolazione stremata. “Davanti a un genocidio che si sta consumando giorno dopo giorno, alla strage di un intero popolo, è dovere di tutti mobilitarsi e chiedere di mettere in campo tutti gli strumenti perché questo orrore cessi. Saremo ancora in piazza a manifestare, con quella società civile che non vuole stare in silenzio ed essere indifferente”, ha evidenziato il segretario generale della Cgil Messina Pietro Patti.
“Aiuti umanitari per la popolazione civile colpita dalla carestia”
Tra i partiti, con Pd, Movimento Cinquestelle, Avs e altre aree di sinistra, Europa Verde Sicilia sostiene la Global Sumud Flotilla. Questa la nota: “La Flotilla non porta solo un messaggio politico: a bordo vi sono aiuti umanitari destinati alla popolazione civile, oggi colpita da una grave carestia. Bambini, donne e uomini a Gaza sono privati di cibo, acqua e cure di base. La partenza delle navi è quindi un atto concreto di solidarietà verso una popolazione che rischia la sopravvivenza ogni giorno”.
“Saremo al fianco della nostra eurodeputata Benedetta Scuderi e di tutte le attiviste e attivisti della Flotilla” – dichiarano i portavoce regionali Alessandra Minniti e Fabio Giambrone – “Il loro viaggio è un atto di coraggio e di giustizia. Non c’è pace senza libertà, senza la fine del genocidio e senza il diritto del popolo palestinese a vivere dignitosamente. Sollecitiamo il governo, la Farnesina e tutte le istituzioni a esigere il rispetto del diritto internazionale da parte di Israele e a fornire tutta l’assistenza necessaria affinché tutti gli attivisti, gli aiuti e le imbarcazioni giungano a destinazione senza incidenti”.
Servizio video di Alessio Bernava, progetto “L’estate addosso”


io supporto israele e non uno stato governato da dei terroristi che diffondono propaganda pericolosa una volta che sarà terminata questa follia di hamas che con questa palestina che dura dal 1960 a seguito della proclamazione dell’onu di dare la terra a questi qui ma di impedire con la propaganda nazista di escludere gli ebrei è una cosa pericolosa per tutti
I palestinesi vivevano in Palestina ben prima del 1948, quando nacque Israele, e quella nascita non fu generata da solidarietà ma unicamente da interessi politici. E i palestinesi hanno diritto a una patria. Hamas è una organizzazione terroristica e va perseguita. I bimbi palestinesi sono solo bimbi.
Nazista è l’azione di Israele