La pronuncia della giudice di pace: "Il Comune non ha fornito le prove dell'omologazione dell'apparecchiatura n. 106"
MESSINA – “L’autovelox di Santa Margherita non è omologato”. O meglio, manca la “prova dell’avvenuta omologazione”. A dichiararlo è stata la giudice di pace Elena Ramatelli, che ha dato ragione a un’automobilista calabrese nella causa contro il Comune di Messina.
La multa all’autovelox nel 2024
I fatti risalgono all’ottobre 2024, quando la donna al volante è passata davanti all’autovelox alla velocità di 69 km/h. Il limite massimo, però, è di 50. Con la riduzione di 5 km/h si è scesi a 64, ma la multa è rimasta. Ma l’automobilista, rappresentata dall’avvocato Giuseppe Musolino, ha fatto causa chiedendo “l’annullamento del verbale impugnato”. Contestando “l’illegittimità per vizi di omologazione dell’apparecchiatura autovelox, modello 106”, che è appunto quello di Santa Margherita.
La giudice: “Manca la documentazione”
La giudice ha dato ragione alla tesi dell’avvocato anche perché il Comune “non ha fornito la prova della omologazione dell’apparecchiatura autovelox 106 con cui è stata rilevata l’infrazione. Di fatti l’unica documentazione prodotta dall’Amministrazione risulta costituita dalla dichiarazione di conformità al campione omologato della Sodi Scientifica n.229/R 2024 da cui, tuttavia, risulta che l’apparecchiatura è stata sottoposta a verifica di conformità al campione approvato, senza che sia stato prodotto in atti il certificato di omologazione”. Quindi: vittoria dell’automobilista e verbale annullato.

Vittoria o non vittoria qui non c’entra proprio, indipendentemente dalla qualità dell autovelox multa si multa no…….qua si tratta di senso civico e andamento dell’auto a velocità oltre i limiti i un trattato frequentato e popolato
Quindi ma di quale vittoria parliamo ??…..comanda sempre l’automobile
Parliamo sempre di quida veloce e pericolosa e fino a quando non ci scappa il morto non c’è mai interesse alla pubblica incolumità delle persone…..mah