Nuova ordinanza per via del Proto dopo lo stop ai lavori di ottobre: ruspe in azione dal 3 febbraio
MESSINA – A due anni esatti dall’incendio che, nella notte tra il 1. e il 2 febbraio 2024, ha distrutto sei baracche a Fondo Pugliatti, le macerie sono ancora al loro posto. Le famiglie residenti hanno da tempo ottenuto una casa popolare ma l’area di via del Proto è ancora prigioniera del degrado e dei ritardi burocratici.
I motivi del ritardo
I lavori di demolizione delle baracche, che sembravano pronti a partire lo scorso ottobre, hanno subito una frenata “per circostanze impreviste e imprevedibili” – si legge nell’ordinanza – che “hanno impedito il completamento degli abbattimenti programmati alla fine del 2025”.
Una delle baracche era ancora abitata ma l’Ufficio al risanamento ritiene che l’occupante non abbia diritto ad ottenere una casa popolare.
Nuove limitazioni alla viabilità
Dal 3 febbraio e fino al 3 aprile 2026, la parte terminale di via del Proto (lato ovest) sarà chiusa al transito. Il provvedimento istituisce il divieto di sosta h24 con zona rimozione coatta su entrambi i lati della strada. L’area verrà delimitata da una recinzione di cantiere e sarà posizionato un cassone scarrabile per la raccolta degli sfabbricidi derivanti dalle demolizioni.
Un risanamento atteso da due anni
L’intervento è considerato strategico per eliminare una mini baraccopoli che inizialmente non era stata censita. Il completamento delle operazioni, previsto ora per la prossima primavera, dovrebbe restituire decoro a un lembo di territorio ferito dalle fiamme e dall’incuria.
