Rivendicazioni economiche e professionali a rischio, secondo Fp Cgil, se non si darà seguito agli accordi, al Comune, prima del commissario
MESSINA – Grido d’allarme della Funzione pubblica Cgil per la situazione a Palazzo Zanca. Scrive Giuseppe Previti, responsabile terminale associativo, chiedendo risposte, sul piano economico e della gratificazione professionale, al dg Puccio in merito a quanto “spetta ai dipendenti comunali in base alla contrattazione”. Risposte che devono essere “celeri” “poiché si ritiene che, se venissero confermate le dimissioni del sindaco Federico Basile, con l’arrivo di un commissario regionale, si potrebbe generare un blocco amministrativo e contabile. Blocco che potrebbe arrecare un danno ai dipendenti, che in questi anni sono stati fortemente penalizzati dal punto di vista della gratificazione professionale ed economica, nonostante accordi ufficiali e impegni assunti”.
Si legge nella nota di Fp Cgil: “Sabato 7 febbraio il sindaco ha rassegnato le proprie dimissioni alla segretaria generale dell’ente, dott.ssa Rossana Carrubba, aprendo cosi la crisi istituzionale al Comune di Messina. Non entrando nel merito delle scelte assunte e per quello che potrebbe succedere alla Città di Messina e ai suoi cittadini, abbiamo invece l’obbligo, come rappresentanti dei lavoratori, d’intervenire su quanto non è stato ancora fatto per i dipendenti di Palazzo Zanca”.
Gli accordi e le richieste della Fp Cgil
Osserva Previti: “Dipendenti che in questi anni hanno lavorato con serietà e dedizione raggiungendo spesso gli obiettivi che sono stati assegnati, di cui si vantano tutte le figure istituzionali dell’ente. Prima che scadano i fatidici 20 giorni dalla presentazione delle dimissioni, è necessario che il direttore generale, anche nella qualità di presidente della delegazione trattante di parte pubblica, si attivi con la massima tempestività a portare a compimento quanto già deciso in contrattazione e confronto con la Rsu e le organizzazioni sindacali. Infatti, il direttore generale Salvo Puccio,anche sulla scorta delle notizie di stampa che lo vede candidato a sindaco del Comune di Giardini-Naxos, ha un chiaro obbligo nei confronti dei dipendenti e dei compiti istituzionali che gli sono stati assegnati e cioè di dare mandato agli uffici di pubblicare la graduatoria Peo (Progressione economica orizzontale) anno 2024 e dopo 10 giorni erogare le spettanze ai dipendenti; predisporre la graduatoria e la relativa pubblicazione della Peo 2025 per la dovuta erogazione ai lavoratori aventi diritto; predisporre tutti gli atti amministrativi affinché, entro la fine del mese di marzo, in modo che si possano erogare le spettanze già maturate del salario accessorio 2025 (indennità: di responsabilità, di specifiche responsabilità, di funzione, di disagio e rischio, di turnazione, di reperibilità, di maneggio lavori)”.
E, ancora, la Cgil chiede che “vengano predisposti, in tempi celeri, tutti gli atti propedeutici all’erogazione della Performance anno 2025; portare a compimento le progressioni verticali previste nel Piao (Piano integrato di attività e organizzazione). In particolare ci corre l’obbligo anche di sottolineare il rallentamento enorme nell’approvazione del Regolameto Lavoro Agile e della Modifica del Regolamento di Pronta Reperibilità, che mette in chiaro che esistono spinte interne a non procedere all’approvazione di questi atti regolamentari di cui i dipendenti hanno estremo bisogno. Addirittura si è arrivati al paradosso che anche nella Conferenza delle Regioni e delle Autonomie si stimola le amministrazioni ad intervenire in maniera concreta per adottare misure finalizzate alla conciliazione tempi di vita e di lavoro”.
Poi le conclusioni del sindacato: “Delle ex posizioni organizzative (P.O.). oggi elevate qualificazioni (E.Q.), purtroppo, non possiamo rivendicare nulla, perché il sindaco e gli alti burocrati di questo Ente in tutti questi anni non hanno ritenuto opportuno istituirle, e quindi assegnarle ai dipendenti meritevoli, nel silenzio generale dei dirigenti. Scelta diversa, invece, è stata alla Città metropolitana a 100 metri di distanza da Palazzo Zanca”.
