Ponte. "La Stretto di Messina va chiusa, altro che avvio dei lavori in estate"

Ponte. “La Stretto di Messina va chiusa, altro che avvio dei lavori in estate”

Redazione

Ponte. “La Stretto di Messina va chiusa, altro che avvio dei lavori in estate”

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mercoledì 11 Febbraio 2026 - 18:50

No ponte Capo Peloro polemizza con il decreto del governo: "Non vogliono che il Consiglio superiore dei lavori pubblici valuti il progetto nella sua interezza"

MESSINA – Sul tema ponte sullo Stretto ieri il botta e risposta tra l’ad Pietro Ciucci e il deputato Angelo Bonelli. Oggi interviene il comitato No ponte Capo Peloro, che invoca la chiusura della Stretto di Messina: “Saltata la nomina del commissario Ciucci e saltati i paletti che si volevano porre alla Corte dei conti, grazie all’intervento del Quirinale, l’articolo 1 del decreto del Mit sul ponte sullo Stretto si è sgonfiato, trasformandosi in pratica in una sorta di promemoria, un post-it delle cose da fare per ripresentare la delibera del Cipess alla Corte dei conti. Ma pur essendo falliti i due obiettivi principali del decreto, non si è voluta perdere l’occasione di inserire una ulteriore forzatura, l’ennesima, nella procedura di approvazione del progetto”.

Continua il comitato: “Al punto b-3) dell’art. 1 della bozza di decreto si dispone che il Consiglio superiore dei lavori pubblici (Cslp) si esprima non sul progetto nel suo complesso, ma solo sui “profili tecnici di particolare complessità e rilevanza della relazione del progettista”. In pratica gli esperti del Cslp non possono analizzare gli oltre 10.000 elaborati del progetto del ponte ma solo la relazione di 500 pagine dello stesso progettista. E’ come se per commentare un libro, invece di leggere tutto il testo, ci si limitasse alla lettura della sinossi, ovvero sul breve riassunto dell’opera. La motivazione sarebbe che il Consiglio espresse già un parere sul progetto, ma era il 1997 ed il progetto era ben diverso, come la stessa Corte dei conti ha evidenziato nelle motivazioni della sua decisione che rifiutava il visto alla delibera del Cipess. Basti pensare che nel progetto del 1997 le torri erano alte m.376 ed ora sono m.399, il blocco di ancoraggio lato Sicilia è stato spostato di una decina di metri con ripercussioni sull’impalcato, vi erano varie interferenze lato Sicilia con strutture pre-esistenti come quelle universitarie, non era prevista la metropolitana dello Stretto, lo sbocco ferroviario lato Sicilia era in centro città e non a sud a Contesse, ecc.”.
Ed ecco la conclusione: “Ma che tempi si dà il ministero delle Infrastrutture per fare tutto quello che non ha fatto in questi anni? Appena 4 mesi, con l’obiettivo di avviare la fase realizzativa, come dichiara oggi Ciucci, addirittura entro l’estate. L’ennesima scadenza annunciata, l’ennesima forzatura, l’ennesima arroganza che dà per scontati i pareri positivi del Cslp, della Commissione europea e persino della Corte dei conti. Mentre Niscemi frana giorno dopo giorno, mentre ancora si contano i danni del ciclone Harry, si continua con questo teatrino. Si chiuda una volta per tutte la Stretto di Messina spa, si dirottino i soldi del ponte per fare fronte alle conseguenze del ciclone Harry e della frana di Niscemi, s’investa sulle vere priorità del nostro territorio”.

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2 commenti

  1. pagateci voi i biglietti della caronte allora dato che hanno il monopolio

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  2. Ancora un comunicato stampa di parte spacciato per articolo della redazione.
    Non censurate!!!

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