Il progetto presentato dalla Giunta Basile e da Atm: tre piani aggiuntivi per un investimento di 4 milioni
MESSINA – Da 175 a 283 posti auto. Dai due piani attuali a cinque totali. Per un importo complessivo di oltre 4 milioni (per cui si aspetta il decreto della Regione) e 360 giorni di lavori. Tempo durante il quale la struttura resterà aperta, salvo 60 giorni di chiusura non continuativa. Ma anche un grande impianto fotovoltaico sul tetto e giardini verticali lungo le torri esterne. È questa la metamorfosi del parcheggio La Farina, con cui la Giunta Basile e Atm puntano ad alleviare la situazione legata a traffico e parcheggi nel centro di Messina.
A presentare il progetto, pur ribadendo l’importanza dell’utilizzo dei mezzi pubblici, è stato il sindaco Federico Basile. Nell’ultimo giorno prima della ratifica delle dimissioni, il primo cittadino ha esordito: “Troppo spesso guardando i cantieri non si pensa al ragionamento complessivo. Questo riguarda la pedonalizzazione del viale su cui stiamo lavorando, ma anche lo smart parking, ForestaMe e la presentazione di questo parcheggio di via La Farina. La nostra speranza è che i cittadini usino sempre più i mezzi pubblici e non i privati, per vivere la città diversamente. Ciò nonostante quella è una zona vicina alla stazione e al viale San Martino, per questo servivano altri parcheggi. L’idea di ‘alzarci’ di qualche metro nasce da questo”.
Strategia e vincoli architettonici
Il vicesindaco Salvatore Mondello, al suo fianco, ha poi aggiunto che “la parola chiave è pianificazione. Non possiamo meravigliarci se succedono le cose, stanno succedendo perché qualche anno fa, nonostante gli insulti, qualcuno ha portato avanti una strategia precisa. I benpensanti diranno: perché non un piano in più, o fatto così o colì. Quello che è stato fatto è il massimo rispetto a ciò che si poteva fare. Quella è un’area con un vincolo importante legato alla Soprintendenza e questo ne limita la progettualità”.
La presidente Carla Grillo ha poi illustrato i dettagli: “Il parcheggio La Farina rappresenta una risposta concreta alle esigenze di viabilità e vivibilità del centro. In questi anni abbiamo posto in essere scelte verso la sostenibilità, dall’efficientamento della sede Atm alla riqualificazione. L’incremento qui sarà di 108 posti auto, di cui 6 per disabili e 10 con colonnine elettriche. Il progetto prevede una tettoia fotovoltaica che alimenterà sia il parcheggio stesso sia le colonnine. C’è anche una chicca: i giardini verticali che attutiranno l’inquinamento acustico e assorbiranno CO2. L’importo totale è di poco più di 4 milioni e le tempistiche di realizzazione saranno di 360 giorni. Il parcheggio però sarà chiuso soltanto 60 giorni non consecutivi, 20 giorni per piano”.
Tecnologie innovative e cantierizzazione
Altri dettagli tecnici sono stati spiegati dal rup Vadalà: “È stata una sfida per quel vincolo di cui parlava il vicesindaco. L’intervento è stato mirato a non scavare ulteriormente. Le torri poggeranno sui primi 30 centimetri grazie a dei torrini in cemento armato e tecnologie innovative. Per velocizzare i tempi sono stati immaginati gli impalcati con strutture prefabbricate. Ci saranno tre piani, oltre ai due esistenti”.

Non male per un posteggio con delle rampe dove macchine come SUV e Station Wagon restano ancora incastrate e nulla si è fatto per risolvere il problema.
Personalmente, non è una battuta, con il panorama unico di quel posto, userei il terrazzo per farci una piscina con bar, ristorante panoramici, attrezzata per eventi, che da noi potrebbe essere sfruttata tutto l’anno riscaldandola nei mesi estivi.
Non entriamo in merito alla qualità architettonica del progetto. Una scatola di cemento abbellita da fioriere. Fate i concorsi di progettazione! Invece di sistemare i due piani esistenti e crearvi sopra una moderna piazza, ossia uno spazio per la socialità e l’aggregazione che ben dialoghi con l’adiacente chiesa e possa essere utilizzato anche dalle vicine scuole, si assiste nuovamente allo spreco di un’area dall’immenso valore cosi come confermato anche dai vincoli posti dalla Soprintendenza. Quanto sopra si potrebbe realizzare senza diminuire l’attuale numero di parcheggi. Inoltre quanto progettato da ATM risulta in contrasto con quanto pianificato dalla stessa giunta che se da una parte promuove i parcheggi fuori dal centro, Viale Europa – Cavallotti, al fine di incentivare l’utilizzo del mezzo pubblico, dall’altra parte ne realizza uno a brevissima distanza da piazza Cairoli. In tal senso suonano vuote le parole dell’avvocato Grillo: “Il parcheggio La Farina rappresenta una risposta concreta alle esigenze di viabilità e vivibilità del centro.” Un centro città vivibile è un centro città pensato per le persone.
Ben venga un parcheggio multipiano in quella zona, ma riguardo ai giardini verticali levateci mano, prima imparate a mantenere i giardini orizzontali.
Bellu casciabancu
Lodevole iniziativa, ma posti complessivi post ampliamento, assolutamente insufficienti. Vincolo soprintendenza non giustificabile. 5000 posti stalli blu perennemente occupati. Piastra sopra stazione fs non adibita ad autostazione pullman extraurbani, come nelle più attrezzate citta’. Risultato irrazionale, strade con pullman parcheggiati nel centro. Parcheggi d’interscambio sempre pieni perché non si paga e quindi niente ricambio, ma favore a tutti gli abitanti del centro che già occupano gran parte degli stalli blu( non si trova mai posto). Potrei continuare con altre osservazioni.
questo dimostra sempre più come le ultime due amminisrazioni, prima De Luca e poi Basile, stanno lavorando alla grande
Ancora c’è gente che continua a pensare che tutto non serve, FORSE NON HANNO CAPITO CHE TRA NON MOLTO SARA’ VIETATO ENTRARE IN CITTA’ il centro sarà ZTL e chi vorrà entrare dovrà pagare un ticket o per forza dovrà parcheggiare come in tutte le città civili che si rispettino
Come ha appena detto un sostenitore della giunta Basile, fra poco entrerà in vigore la ZTL, e non si potrà più circolare almeno da viale Giostra a viale Europa, con conseguente blocco totale della città, a meno che questi non se ne vadano tramite voto popolare. Quindi, messinesi, se volete la chiusura, rivotate per l’amministrazione Basile: poi, però, commercianti imprenditori, lavoratori, clienti di negozi e di studi professionali, pazienti di medici, etc. etc., non lamentatevi della ZTL, QUANDO SAREBBE BASTATO VOTARE CONTRO.
La citta dei parcheggi
Dopo 50 anni è andata a buon fine la strada del mare, niente di più che una trazzera.
Adesso si continua con opere miserabili.
Non penso che Messina e i veri messinesi meritino ciò.