Alla ricerca di un equilibrio tra logiche nazionali di campo largo ed esigenze del territorio, la coalizione punta a un rilancio. Ma deve superare le divisioni
MESSINA – Il nodo principale è quello di ripartire. La ricostruzione del centrosinistra a Messina è un tema spesso evocato ma che ancora non ha trovato una sua realizzazione. L’accelerazione per le amministrative 2026 richiede intanto che si trovi il nome giusto. E su questo si costruisca una coalizione progressista credibile. Le senatrici Barbara Floridia (M5S) e Dafne Musolino (Italia Viva), i consiglieri comunali del Partito democratico Alessandro Russo (sostenuto da una petizione) e Antonella Russo, la vicesegretaria provinciale del Pd Maria Flavia Timbro, il sindacalista Paolo Todaro: tanti i nomi che sono stati ipotizzati per la candidatura a sindaco in contrapposizione con il sindaco Federico Basile e il candidato del centrodestra Marcello Scurria. Il tavolo del centrosinistra si riunisce di nuovo oggi alla ricerca di un equilibrio tra logiche nazionali e regionali di campo largo ed esigenze del territorio.
In sostanza, chi deve decidere la candidata o il candidato? Gli organismi locali, si presume, senza però andare contro le linee politiche indicate dai vertici. Dalla scelta capiremo quale indicazione prevarrà. Di sicuro, per favorire una ricostruzione dell’area progressista in città, serve che chi si candida sia disponibile a lavorare dal giorno dopo le elezioni a prescindere dal risultato delle amministrative. Solo così si potrà favorire un radicamento.
Le tensioni sui nomi, all’interno della coaliazione, sono probabilmente fisiologiche ma il tempo a disposizione è poco. La priorità, per il centrosinistra, appare quella di superare i personalismi e trovare un equilibrio. Una visione comune. Pd, Movimento Cinquestelle, Casa riformista di Musolino, Avs (Alleanza Verdi Sinistra) e “Controcorrente” di La Vardera sono le forze politiche chiamate a far prevalere la parola “noi” rispetto ai tanti “io” presenti.
Il tavolo della coalizione a Palermo sulle amministrative in Sicilia
Nel frattempo, con al centro le amministrative in Sicilia, si è svolto il vertice regionale del centrosinistra. Questa la nota: “Si è riunito oggi a Palermo il tavolo della coalizione per fare il punto in vista delle prossime elezioni. Nel corso dell’incontro sono state approfondite le candidature a sindaco nei vari Comuni al voto e sul percorso che ha già portato alla definizione della candidatura di Andreana Patti a Marsala. Si è poi deciso di aggiornare i lavori a lunedi, al fine di proseguire l’istruttoria con i territori interessati e trovare la più ampia sintesi possibile per costruire l’alternativa al centrodestra”.
Al tavolo hanno partecipato Anthony Barbagallo, segretario regionale del Pd Sicilia; Nuccio Di Paola, coordinatore del M5S; Roberto Polizzi per il Psi; Davide Faraone di Casa Riformista; Ismaele La Vardera di Controcorrente; Pierpaolo Montalto di Sinistra Italiana; Carmelo Miceli per Progetto Civico; Fabio Giambrone e Alessandra Minniti per Europa Verde e Giuseppe Bruno per +1.

Perché non candidate l ingegnere non mi viene il nome quello epurato da de luca
Io proporrei Lino Banfi, o pure l’onorevole Antonio La Quaglia ci potemmo mettere anche Bombolo magari gestito dall’Ai.
Fate con calma, il tempo c’è! Se pensate di candidare una tra Timbro e Floridia, qualche possibilità l’avete. Due donne perbene, con una notevole esperienza politica a livello nazionale. Sempre che tutto il cosiddetto centro sinistra, vada unito. Di certo c’è che la Musolino, non darà il suo appoggio alla candidata prescelta, ma questo non sarebbe un problema, anzi… Non dimentichiamo che la Musolino, oltre ad essere stata il braccio destro del supremo De Luca, è stata anche il piede destro. Negli anni di convivenza politica, ha imparato bene dal maestro a portare astio e rancore nei confronti di chi non li “assecondava”! Sarebbe bello, per la prima volta avere una sindaca a Messina. Quindi forza Maria Flavia e forza Barbara!!!
Non presentate nessuno e votate Scurria altrimenti fate una brutta figura peggio di quella che avete fatto la volta scorsa con De Domenico, altrimenti ritiratevi siete in un pantano di melma.
Bombolo, Banfi e Company sono cult di destra ve li lasciamo volentieri.
Il tempo scorre.gki altri lavorano a liste listini e programmi…..e loro discutono dei nomi….poi partiranno….poi…poi.
Sconfitta sicura,come le altre volte.
Cari amici e concittadini, donne e uomini della Messina onesta e coscienziosa, in mezzo a questa Italia di scandali e di evasori, di privilegiati e di precari, ci siamo noi semplici cittadini, portatori sani di un disagio crescente e inarrestabile che si consigura con l’aumento sempre più consistente dell’astensionismo e del disinteresse verso la cosa pubblica e il bene comune. E’ ormai divenuto insopportabile l’egoismo esoso di gruppi di ultraprivilegiati che non vogliono mollare un oncia delle loro ricchezze. Alla base vi sono moltitudini di sfruttati, di persone semplici che non hanno neppure un lavoro e se ce l’hanno esso è precario o a termine, oppure con contratti capestro che non garantiscono alcun diritto. In questo contesto i giovani se ne vanno altrove in cerca di fortuna e la città muore piano piano, giorno dopo giorno perchè non ci sono speranze, non ci sono prospettive. Di fronte a tutto questo suggerisco a chi sarà designato per rappresentare il centrosinistra a Messina di promuovere la politica come servizio! La politica come esempio offerto ai cittadini senza scopo di lucro con l’abolizione di tutti i privilegi di cui godono oggi i rappresentanti politici. Non è tollerabile che un sindaco di una città come Messina che supera di poco i 200 mila abitanti percepisca qualcosa come 14.000 euro quando il suo pari a Parigi ne prende 8 mila! Ciò detto ci vuole un grande progetto che dia slancio a tutte quelle personalità nascoste che la sinistra ha colpevolmente mortificato in tutti questi anni. Ma badate bene il problòema non è l’età anagrafica ma la capacità di saper parlare al cuore delle persone, risvegliando in loro la parte migliore. I messinesi onesti chiedono più legalità, più partecipazione, ma soprattutto chiedono più “lavoro”. Cercano un futuro migliore per i propri figli, dignità per gli anziani e prospettive di vero cambiamento. Con il disinteresse e con l’apatia Messina muore! Quindi lancerò una serie di proposte per il benssere e lo sviluppo della città. Primo: investire sulla benigna natura e sul nostro splendido mare per rilanciare un “”laboratorio di sviluppo” che faccia di Messina uno dei più grandi porti turistici del Mediterraneo. Abbia otre 50 Km. di costa e non abbiamo ancora un vero e proprio affaccio al mare. Secondo: una grande opera di risanamento del complesso geo-storico della Falce che offrirebbe ai nostri giovani migliaia di posti di lavoro con la creazione di un Grande Museo del Mare sullo stile dell’Acquario di Genova. Terzo: promuovere il ritorno degli antichi mestieri come la scuola della lavorazione dell’argento che molti illustri artigiani praticavano prima del terremoto. Quarto: rilancio della Cantieristica navale insieme alle attività portuali ferme da decenni con la creazione di una agenzia per lo sviluppo del territorio capace di attrarre capitali privati con l’intento di valutare, scegliere, e finanziare le idee dei giovani e dei ricercatori valorizzando la capacità creativa degli artigiani. Bisogna rompere il sistema distributivo della politica! Mi spiego meglio. La politica a Messina non opera verso lo sviluppo ma verso il consenso. Non ci sono diritti e doveri, ma favori e scambi. Quando i cittadini vanno a votare pensano sempre a chi offre loro di più, non pensano affatto agli interessi generali della città. Con questo tipo di sistema rispetto alle risorse che entrano non si crea ne ricchezza ne occupazione. Tutto questo alimenta la cattiva politica che mantiene inalterato il proprio bacino elettorale approfittando del bisogno e della precarietà. Ecco perchè avremmo bisogno di persone serie e preparate, di amministratori capaci e impegnati a promuovere l’insegnamento, la cultura, la scuola valori imprescindibili che le istutuzioni locali avrebbero il dovere di promuovere. Messina dovrebbe cambiare musica, ne va del futuro dei suoi figli che non possono più assistere al degrado civile e morale di una città che può e deve assolutamente risorgere.
Ha ragione messinesedoc, appoggiate in tutti i modi Scurria (ex segretario DS tra l’altro) e provate a salvare il salvabile. Siete fuori da tutti i tavoli decisionali, il tema del risanamento doveva essere di sinistra ma non avete toccato palla. Aiutate Scurria e farete una cosa sensata.