Un parco urbano multilivello, giardini pensili e un asse pedonale continuo da piazza Cairoli allo Stretto: i dettagli del progetto da 25 milioni di euro
L’area di fronte al porto storico di Messina cambierà volto. Per decenni è stato un confine fatto di cemento e aree degradate tra la città e il suo mare, ora potrà trasformarsi in un polo di aggregazione vista mare. Il documento di indirizzo alla progettazione della terrazza panoramica è stato approvato a luglio 2025, quello del collegamento con viale San Martino basso la scorsa settimana.
Un giardino sospeso a 7 metri d’altezza
Il cuore dell’intervento è la creazione di un belvedere sopraelevato. Un parco urbano multilivello, un giardino pensile elevato a 7 metri di altezza che offrirà a residenti e turisti una vista privilegiata sullo Stretto e sulla stele della Madonnina.
L’opera, finanziata con 25 milioni di euro attraverso il Piano Pn Metro Plus 2021-2027, prevede percorsi verdi accessibili tramite scale e ascensori panoramici lì dove dalla prossima settimana dovrebbero iniziare le demolizioni dell’ex Casa del Portuale e degli ex Silos Granai.
“L’area interessata, pari a circa 18.500 metri quadrati, sarà trasformata in un asse pedonale moderno e sostenibile, integrato con la rete tranviaria esistente, con le piste ciclabili finanziate con fondi Pnrr e con il sistema di mobilità urbana complessivo”, comunica l’ormai ex sindaco Federico Basile.
La “saldatura” tra centro e mare
L’obiettivo è creare una connessione diretta e moderna con il cuore commerciale della città, trasformando il viale San Martino basso in un asse pedonale continuo che da piazza Cairoli conduca direttamente alla zona degli aliscafi.
Quindi nuove aree pedonali con nuovi alberi, il recupero del lato mare della Dogana, che fungerà da cerniera tra la terrazza e il viale, la riqualificazione dei marciapiedi.

Addio agli ex Silos: ruspe in azione
In questi giorni, l’allestimento del cantiere da parte della ditta Maxedil ha segnato l’inizio della fase operativa. Le operazioni propedeutiche per la demolizione degli ex Silos Granai e dell’ex Casa del Portuale sono in corso. La scomparsa di queste strutture in cemento rappresenta il “chilometro zero” per la nascita di una rete che punta a cambiare radicalmente la percezione del fronte mare cittadino.
Sotto la guida dell’architetta Concettina Spagnolo, responsabile unica del procedimento, gli uffici tecnici hanno ora il mandato per procedere con le fasi di progettazione esecutiva. Messina si prepara così a demolire il suo passato industriale e fatiscente per abbracciare un futuro fatto di luce, verde e, finalmente, mare.

Se si facesse, onestamente stavolta sarebbe bello.
Certo un mare cosi splendido del centro della città è un grave peccato che sia vietato alla visione ed alla fruizione perenne dei messinesi
Idea meravigliosa.
Sicuramente spettacolare.
Suggerirei di fare lo stesso
( sempre che non l’ abbiate già previsto ) anche all’ ex fiera.
Fosse per me eliminerei la muraglia che delimita la zona fiera, a partire dall’ imbarcadero e a finire alla passeggiata.
Demolirei tutti i capannoni ancora in piedi e oltre al verde creerei alberghi e ristoranti a vetri.
progetto di rara bruttezza e già vetusto, sembra uscito fuori da una pagina di architettura brutalista, peggiorato da una serie di cespugli buttati li a caso, roba da realismo sovietico di periferia. Tanti paroloni per descrivere un’opera che nasce già superata. Peccato.
Scusate ma è un articolo quello che ho appena letto o la brochure di presentazione del progettista? Non era lì che doveva sorgere l’ hub crocieristico che avrebbe ridato ai cittadini la cortina del porto? I bus dei crocieristi continueranno per sempre a stazionare davanti al municipio? Una cosa simile l’ ho vista a montparnasse ed è stata l’ ultima follia progettuale che ha affossato la riqualificazione urbana di quel quartiere.
Meraviglioso .spero proprio che si possa realizzare in tempi brevi
Ma non sarebbe stato meglio lasciare mano libera ai progettisti come avviene nella maggior parte del mondo, a gente che fa questo di mestiere, piuttosto che incardinarsi sulle discutibili suggestioni del politico di turno.
L’indirizzo alla progettazione sembra avulso dalla realtà e dai luoghi. 7 metri d’altezza non offrono alcuna vista privilegiata ne sullo Stretto di Messina ne sulla Madonnina del porto visto che questa si trova ben oltre i sette metri di altezza. La terrazza del parcheggio Cavallotti, ben più alto di 7 metri, offre una vista privilegiata sullo stretto. Una terrazza panoramica in quel luogo al massimo potrà offrire una vista privilegiata sulla propria macchina parcheggiata o alla stazione o, per l’appunto, del Cavallotti. L’ennesima opportunità sprecata. Le cose vanno fatte “cum grano salis”.
Quanto cemento…sembra un eco mostro con un pò di verde sopra.
Spero sia solo l’effetto del rendering e che ci si possa ricredere in fase di realizzazione.
Piste ciclabili, ascensori panoramici, scale mobili all’aperto. Tutta roba che non funzionerà mai. Come quella installata anni fa in Via XXIV maggio. Tutto bello il parco gli alberi il verde. Manca solo la concretezza. Abbiamo gli autobus dei crocieristi che parcheggiano dentro il porto e va bene. Quelli invece fuori e non solo dei crocieristi ma anche dei pendolari le varie Ditte che collegano i paesi sono distribuite in tutta la zona della stazione senza servizi. Non sarebbe stato meglio al piano terra prevedere un grande parcheggio attrezzato con anche servizi igienici e bar? Gli architetti badano alla bellezza ma raramente alla praticità. Ma Tanto non lo faranno mai, alla messinese….
Il percorso inclusivo ha visto Messina perdere tante orrende fabbriche e opportunità commerciali come Sanderson, Birra Messina, Miloro legnami, La Fiera Internazionale e ,in ultimo, i Silos per il grano che per anni hanno rappresentato un riferimento per il carico e scarico nel mediterraneo. Ottima idea quella di creare aree a verde che hanno una ricaduta diretta e indotto di posti di lavoro a mai finire. Poi perdiamo 7 persone al giorno che si allontanano dalla città che ormai è allo stremo, ma questi sono dettagli….