Iacp e Imu da pagare, Picciolo: "Vittoria amara su alloggi sociali". Cicala: "Solo rispetto delle leggi"

Iacp e Imu da pagare, Picciolo: “Vittoria amara su alloggi sociali”. Cicala: “Solo rispetto delle leggi”

Marco Olivieri

Iacp e Imu da pagare, Picciolo: “Vittoria amara su alloggi sociali”. Cicala: “Solo rispetto delle leggi”

domenica 08 Marzo 2026 - 16:04

Il presidente Picciolo commenta la sentenza di secondo grado sui 3 mln che l'Istituto deve al Comune di Messina. "A rischio la manutenzione ordinaria". La replica dell'ex assessore

MESSINA – Tassazione degli immobili destinati all’edilizia popolare. La Corte di giustizia tributaria di secondo grado lo ha confermato. In relazione all’Imu per gli enti non commerciali, l’Istituto autonomo case popolari dovrà pagare 3 milioni al Comune di Messina. L’attività di verifica iniziata dall’ex assessore Roberto Cicala e dal suo staff tributi ha visto rigettati i ricorsi presentati da Iacp per gli anni d’imposta dal 2018 al 2022. Sulla vicenda interviene ora il presidente dell’Iacp Beppe Picciolo (nella foto in evidenza): “Una vittoria amara. Non c’è assolutamente nulla di cui gioire nella vicenda dei tributi Imu relativi agli alloggi sociali”.

“A rischio la manutenzione ordinaria, serve un confronto fra istituzioni a tutela dei meno abbienti”

“Ricordo ai cittadini – evidenzia l’ex parlamentare Picciolo – che il canone sociale di circa 52 euro al mese verrà quasi interamente assorbito dal pagamento dell’Imu per ogni singola unità immobiliare, pari a circa 500 euro l’anno per alloggio”. Una situazione che, secondo il presidente dell’Istituto autonomo case popolari, “rischia di avere conseguenze dirette sulla gestione del patrimonio abitativo”.

“Questo – continua – annulla di fatto per l’Istituto ogni possibilità di garantire la manutenzione ordinaria degli alloggi sociali, che peraltro vengono assegnati dai Comuni”. Picciolo precisa di non voler entrare nel merito giuridico della sentenza, anche perché il dispositivo non è stato ancora depositato. Tuttavia sottolinea come, “sul piano morale e sociale, si tratti di una vittoria amara e mortificante per tutti coloro che dovrebbero mettere al centro della propria azione politica i soggetti più fragili e meno abbienti”.

Il presidente dell’Iacp auspica quindi “l’apertura di un confronto concreto tra le istituzioni coinvolte. È necessario avviare un dialogo serio e costruttivo con le istituzioni nazionali, regionali e comunali per garantire i diritti dei nostri cittadini e le risorse necessarie. Almeno per assicurare il minimo indispensabile di manutenzione quotidiana, richiesta con forza ogni giorno dagli assegnatari”.

Il nuovo Consiglio di amministrazione, conclude Picciolo, “si batterà fino all’ultimo perché la nostra comunità possa avere ciò che noi, come istituzione, riteniamo giusto. Mi sembra quasi di rivivere la leggenda di Robin Hood al contrario – aggiunge – dove si prende ai poveri per dare ai ricchi. E se davvero deve essere così, allora viva lo Sceriffo di Nottingham”.

“Nessun Robin Hood al contrario, Picciolo faccia mea culpa per conto degli uffici Iacp”

E arriva la risposta dell’ex assessore ai Tributi, dal novembre 2022 al febbraio 2026, Cicala: “Ho letto le dichiarazioni del presidente Picciolo. Comincio dicendo che non c’è nessuna esultanza da parte mia né da parte dell’amministrazione comunale, semmai soddisfazione, certamente, per la correttezza, sin qui acclarata, del lavoro svolto. L’onorevole Picciolo non può nascondere le responsabilità degli uffici di Iacp, addossandole sul Comune solo perché avrebbe effettuato gli accertamenti tributari anche per omessa presentazione delle dichiarazioni obbligatorie per l’esenzione Imu degli immobili di proprietà”.

Insiste Cicala: “Il Comune è obbligato a svolgere la propria attività accertativa delle imposte non incassate, anche in virtù del nuovo sistema informativo tanto voluto da questa amministrazione, che analizza i contribuenti incrociando i dati con decine di elenchi, fra cui quello del ministero che trasferisce le dichiarazioni Imu Enc (Enti non commerciali). Nessun Robin Hood al contrario, ma solo rispetto delle leggi e delle norme statali che impongono al soggetto attivo (Comune) di verificare ogni soggetto passivo (Iacp). Il presidente faccia mea culpa per conto di Iacp e dia il giusto merito al Comune per aver svolto con professionalità quanto di sua competenza”.

“Dal 2018 la svolta sui tributi a Messina”

“Molto spesso in questa città si dimentica che Messina ha dovuto pagare negli ultimi anni centinaia di milioni di debiti, nati anche per la pessima riscossione effettuata dalle precedenti amministrazioni fino al 2018. In quell’anno l’amministrazione De Luca ha svoltato, impartendo disposizioni per la creazione di una banca dati unica che ha permesso di rimettere in sesto la gestione dei tributi in città”, conclude l’ex assessore.

Roberto Cicala
Roberto Cicala

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Un commento

  1. A Messina è un disastro, più del 50% degli inquilini IACP non paga l’affitto . Picciolo pensi a riscuotere i canoni dai morosi , invece di lamentarsi.

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