I-hub, Previti: "50 mln perduti". Basile: "Risparmio e concretezza con il nuovo progetto"

I-hub, Previti: “50 mln perduti”. Basile: “Risparmio e concretezza con il nuovo progetto”

Marco Olivieri

I-hub, Previti: “50 mln perduti”. Basile: “Risparmio e concretezza con il nuovo progetto”

domenica 08 Marzo 2026 - 18:31

Critiche dall'ex assessora: "Il progetto originario mobilitava 72 mln, l'attuale poco più di 20". L'ex sindaco di Messina: "Sì a un confronto pubblico"

MESSINA – Nel dibattito pubblico, acceso dalle elezioni amministrative a maggio, interviene l’ex assessora e vicesindaca Carlotta Previti. Esperta in progettazione e ormai da tempo distante politicamente da De Luca e Basile. Osserva Previti nella sua pagina Facebook: “Il progetto originario dell’I-hub, costruito su un impianto finanziario complessivo di circa 71 milioni di euro, è stato successivamente ridimensionato a poco più di 20 milioni. Questo significa, in termini molto semplici, che circa 50 milioni di investimenti potenziali per la città sono stati perduti. Perduti. Se Federico Basile ritiene che una riduzione di questa portata rappresenti un successo amministrativo, siamo di fronte a una interpretazione piuttosto singolare della gestione delle risorse pubbliche. L’ex sindaco Basile negli anni ha dimostrato una certa abilità nel perdere finanziamenti importanti spesso su programmi e opportunità che, grazie alla sottoscritta, lui aveva trovato già attivati”.

“Il progetto originario mobilitava circa 72 mln d’investimenti, mentre quello attuale si ferma a poco più di 20”

Continua l’ex assessora delle Giunte De Luca e Basile: “Sulla questione delle demolizioni, poi, credo ci sia una sua evidente confusione sulla filiera amministrativa. Il compito di un assessore è creare le condizioni politiche e istituzionali per attrarre risorse e attivare programmi complessi di investimento pubblico. Ed è esattamente ciò che è stato fatto: portare a Messina una dotazione finanziaria complessiva di oltre 70 milioni di euro per un’infrastruttura di innovazione. La quantificazione puntuale dei costi tecnici, incluse le demolizioni, appartiene invece alla fase progettuale ed è competenza degli uffici tecnici e dei progettisti, attraverso i livelli di progettazione previsti dalla normativa sui lavori pubblici. Rivendicare oggi la riduzione di quelle stime come se fosse una scelta politica significa semplicemente confondere ruoli e responsabilità lungo la filiera amministrativa”.

E ancora: “Il punto vero resta un altro: il progetto originario mobilitava circa 72 milioni di investimenti, mentre quello attuale si ferma a poco più di 20. Ed è su questa differenza – circa 50 milioni di euro in meno per la città – che dovrebbe concentrarsi il dibattito pubblico. Perché la differenza tra visione e amministrazione non è tra filosofia e praticità. È tra chi lavora per portare grandi investimenti in una città e chi rivendica come successo il fatto di averli ridotti”.

E non è mancata la risposta dell’ex sindaco Federico Basile: “Sono disponibile a un confronto aperto sull’I-hub e sull’intera vicenda. L’ex assessora scelga liberamente data, ora e luogo. Pongo soltanto due condizioni molto semplici: che il confronto si svolga in un luogo pubblico e che sia trasmesso in diretta Facebook, così che tutti i cittadini possano ascoltare direttamente e farsi una propria opinione. Da parte mia c’è la massima disponibilità”.

“Risparmiati 34 milioni di euro con il nuovo progetto”

Mette in evidenza Basile: “Come ha sottolineato anche Cateno De Luca nelle scorse ore, Carlotta Previti ha avuto sicuramente una visione, ma senza concretezza rischia di restare soltanto filosofia. L’attuale progetto I-hub rappresenta proprio la scelta di rendere l’opera concretamente realizzabile. Si tratta di edifici per co-working, Centro di ricerca e parco urbano, inserito nel Programma nazionale Metro Plus e Città medie sud 2021-2027 e finanziato dall’Unione europea con 23 milioni (oltre 3.5 per le demolizioni) di euro. L’area destinata all’intervento, di circa 12.000 mq, si trova in posizione strategica, vicino al mare e al centro città, a pochi passi dalla Stazione centrale e dal nodo multimodale che collega ferrovia, strada e mare, confinante con via Santa Cecilia e via Don Blasco. Grazie alla scelta di spostare subito la collocazione della struttura senza rinunciare al progetto, sono stati risparmiati oltre 34 milioni di euro. Il progetto iniziale, che prevedeva la realizzazione dell’I-hub accanto all’ex Dogana, aveva vincolato un investimento potenziale di 71 milioni di euro che, già solo per le demolizioni ha dimostrato un sovradimensionamento di ben 11 milioni di euro, passando da 14 a 3.5 milioni di euro”.

Continua l’ex sindaco e ora ricandidato: “Il tutto senza contare l’inserimento urbanistico previsto con tre nuovi corpi di fabbrica, ciascuno di quattro piani fuori terra per un’altezza complessiva di circa 12 metri, e con un recupero di aree pubbliche estremamente limitato. Trasferendolo in un’area comunque strategica e in seguito all’accordo con l’Agenzia del Demanio, che ha ceduto un altro spazio adiacente, siamo riusciti a rendere l’opera realizzabile e a ridurre significativamente i costi. L’intervento prevede la realizzazione di spazi di co-working per professionisti, startup e imprese, un centro di ricerca dedicato all’innovazione scientifica e tecnologica, un polo direzionale e un parco urbano sostenibile, con edifici progettati secondo standard Nzeb (Near Zero Energy Building) e dotati di tecnologie ad alta efficienza energetica”.

E conclude: “L’area dove originariamente era previsto l’I-Hub invece rientra nella più ampia strategia di rigenerazione urbana tra aree verdi, parcheggi e percorsi che dal mare porteranno al centro commerciale della città, e viceversa. Attendiamo Carlotta Previti per un confronto. Così magari avrà modo di spiegarci perché avremmo dovuto spendere 14 milioni di euro per le demolizioni quando ne sono bastati 3.5. E ci soffermeremo sui temi attuativi in relazione alle tempistiche di spesa delle originarie coperture finanziarie”.

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12 commenti

  1. Buonasera, la verità è che il signor Basile deve assolutamente distaccarsi dal magico pifferaio altrimenti lo farà continuare a dire un mare di baggianate

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  2. La Previti è un’acclarata professionista il cui valore è unanimamente riconosciuto in campo nazionale ed europeo, Basile se si allontana dallo sguardo di De Luca puo tornare a compilare modelli 730. Basta questo per rendere inutile ogni altra discussione.
    Messina libera e democratica.

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  3. L’I-hub e’ qualcosa di assolutamente inutile in una citta’ come Messina. Si pensi piuttosto a sistemare le strade, a ridipingere le strisce pedonali e le strisce stradali, a pulire i tombini e a ispezionare l’intera rete fognaria, a curare il verde, a far presenziare visibilmente la Polizia Municipale, a ripristinare i parcheggi gratuiti cancellati, a tenere realmente pulita l’intera citta’, a coprire il Torrente Annunziata. Queste sono le cose basilari da fare, non certo la barzelletta I-Hub, che mi sa d’u strazzatu chi voli farisi abbidiri cu l’I-phone ultimo tipo.

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  4. “Un’acclarata professionista il cui valore è unanimamente riconosciuto in campo nazionale ed europeo”.
    E nessuno ha pensato di candidarla a sindaco, come mai?
    Anche la senatrice Musolino ha referenze di tutto rispetto e neppure lei c’è riuscita.
    Non sarà che spesso l’ ambizione gioca brutti scherzi?
    Ti circondi delle persone sbagliate che ti promettono mari e monti e poi ti lasciano per la via peggio degli altri?
    C’è un detto : Chi lascia la via vecchia …….

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  5. Io so solo che Carlotta Previti aveva ottenuto un finanziamento di 70 milioni di euro per quell’ hub in quella zona e che il sindaco ci ha fatto una testa così con l'”incubatore di idee”.
    Quel rendering davanti al quale hanno pensato avremmo sbavato era tanto per scherzare?
    Non parliamo dello spostamento di una rotonda.

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  6. Eviterà il confronto come ha già fatto Dafne Musolino!😂😂😂

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  7. Buongiorno, sai perché evita il confronto caro Giovanni perché poi comparirà il magico pifferaio che con i suoi modi rozzi e volgari se la mangerà

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  8. La Dottoressa Previti potrà ricoprire un ruolo tecnico utilissimo alla città in collaborazione con un’ amministrazione intelligente e finalmente “messinocentrica”. Mica tutti si devono candidare a sindaco!
    Ha ragione il cantante: nessuno vuole essere Robin, ma i Robin di valore servono più di un sindaco di facciata. Onore alla Previti!
    Messina libera e democratica!

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  9. Ci mancavano anche i commenti di Carlotta Previti, visto che Scurria è in difficoltà arriva la cavalleria, quello che mi dà fastidio è che fino a quando si è dentro tutto va bene, appena non si va più d’accordo allora diciamo peste e corna contro quelli con cui abbiamo collaborato per anni.

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  10. Assolutamente d’ accordo con Antonino.
    Prima Cateno De Luca era bello buono e il n. 1. Ora si è trasformato
    Nel ” El Diable ” dei ” Litfiba”
    Addirittura si rifiuta il confronto perché lui è brutto e cattivo.
    Quando erano assessori consiglieri
    andava tutto bene, appena è finita la festa è diventato scomodo. Cateno gli ha dato notorietà e loro gli hanno voltato le spalle.
    Dovevate cambiare idea prima del palcoscenico, ora non siete più credibili.

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  11. Mesi di silenzio…..
    Giusto adesso deve iniziare a parlare…..criticando ovviamente.
    Perde di credibilità…..dica subito da che parte sta …….tanto si può immaginare.
    Peccato.

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  12. Franco Fabiano 9 Marzo 2026 15:18

    La signora indubbiamente ha più “classe” rispetto alla ex collega Musolino, la provenienza politica, però è la stessa. Mi sembra esagerato, incensarla come fosse l’ Adam Smith in salsa locale. Ha svolto semplicemente il suo compito, magari con competenza e serietà, ma niente di più. È chiaro che se paragonata al resto della combriccola di incompetenti, messa su dal SUPREMO, allora si che non c’è storia. Una domanda me la pongo: come mai il lungimirante De Luca, si è lasciato “sfuggire” una così importante risorsa?

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