Il Messina ha un problema con la gestione tecnica

Il Messina ha un problema con la gestione tecnica

Simone Milioti

Il Messina ha un problema con la gestione tecnica

Tag:

lunedì 16 Marzo 2026 - 10:30

Il Racing City Group all'avanguardia in tutto ha difficoltà ad eccellere in campo. Con Romano e Martello alla guida la miglior media punti

MESSINA – Non decolla il Messina. La nuova proprietà ha portato entusiasmo ed iniziative, anche più partecipazione in termini di sponsor e interessi da fuori. Alla fine però la “ciccia” di avere una squadra vincente o anche solo divertente manca. Il Messina del Racing City Group sembra dimenticare, ma sappiamo così non è, che la sua sopravvivenza deve passare da una salvezza e permanenza in Serie D, che già sta stretta, per poi programmare una grande prossima annata per provare a tornare tra i professionisti.

Ribadendo che le colpe non sono da addebitare in toto a questa gestione, e che senza penalizzazione di quattordici punti la squadra sarebbe in una situazione di classifica decisamente tranquilla, va certificato lo stato di stagnazione che sta vivendo il gruppo nelle ultime settimane. La fortuna al momento è che le avversarie in lotta per la retrocessione, a parte qualche sporadica vittoria come successo ieri ad alcune rivali, camminino a passo d’uomo. Anche se questa circostanza fa arrabbiare un po’ perché la salvezza diretta dista appena cinque punti e in questi due mesi tanti di più sono stati sperperati per strada e potevano far risalire ancora i biancoscudati.

Le gestione sportiva del Racing City Group

Per provare a fare ordine prima ancora che i tecnici bisogna parlare dei nuovi proprietari Justin Davis e Morris Pagniello. Hanno voluto personalizzare le scelte, gestione più che legittima, ma il dubbio adesso a sette giornate dalla fine è di aver toccato un giocattolo non ancora rotto. Il riferimento è certamente al tecnico Pippo Romano ma ancor prima all’aver accettato passivamente le dimissioni del ds Martello. La squadra fino alle dimissioni del direttore sportivo, a sorpresa anche per il fraterno amico allenatore dopo la vittoria contro la Vigor Lamezia, aveva totalizzato 24 punti in 15 giornate, media di 1.6 punti a partita con 6 vittorie, 6 pareggi e 3 sconfitte.

Senza più Martello l’allenatore Pippo Romano, che anche in pubblico più volte aveva manifestato la mancanza del dirigente compagno di tante avventure, aveva seduto sulla panchina biancoscudata per altre quattro partite. Bilancio aggiuntivo 1 vittoria, 2 pareggi e 1 sconfitta, pesantissima contro l’Athletic Club Palermo. 5 punti su 12 a disposizione (media 1.25), 2 gol realizzati e 5 subiti.

A quel punto col mercato in corso si è deciso di virare, dopo il primo contatto con Feola la scelta viene rimandata preferendo la soluzione in casa con Parisi. Ma prima di vedere il rendimento degli altri due allenatori con l’ex bandiera del Messina che ha guidato anche lui la squadra per quattro partite, le stesse dell’ultimo Romano orfano di Martello, e ora di mister Feola fino a ieri, bisogna fare delle considerazioni sul mercato.

Il gruppo non è stato smembrato ma sono stati mandati via alcuni calciatori per far posto ai nuovi. Tra questi qualcuno è diventato utile alla causa, vedi Tedesco, qualcuno con alti e bassi sta contribuendo, vedi Giardino e Oliviero, altri, su tutti Kaprof presentato da grande acquisto, stanno vedendo pochissimo il campo e incidendo ancora meno. Chissà poi se il direttore sportivo Luca Evangelisti aveva pensato ad altri colpi a cui non è stato possibile arrivare o se riteneva la squadra rinforzata a dovere e il mercato del Messina è stato considerato chiuso.

Confronto Parisi e Feola

In tutto ciò è toccato dapprima a Parisi mettere insieme due anime di un Messina: una battagliera e che veniva dalla pesante penalizzazione e l’altra degli australiani che certamente hanno vissuto meno la situazione pregressa trovandosi la squadra già in lotta salvezza in un campionato a loro sconosciuto. Parisi ha avuto il demerito di sperimentare un po’ troppo con moduli e giocatori fuori posizione, nonostante ciò in quattro partite sono arrivati sei punti, frutto di 2 vittorie e 2 sconfitte, quest’ultime brutte: a Gela in superiorità numerica e poi l’imbarcata contro l’Enna in casa per 2-5. Cinque gol realizzati e sette subiti, media punti 1.5.

Si arriva infine alla gestione recente di Feola, anche lui con la partita di domenica contro la Nissa ha vissuto quattro incontri sulla panchina biancoscudata. All’allenatore di Somma Vesuviana manca ancora la vittoria, sfiorata sia a Reggio Calabria che a Favara quando la squadra in vantaggio si è fatta riacciuffare sul pari allo scadere, in casa invece sono arrivate due sconfitte di misura. Totale 2 pareggi e 2 sconfitte con due gol fatti e quattro subiti e una media punti di 0.5. Le difficoltà maggiori sono di non riuscire a collegare l’idea di gioco, che il mister ha e spiega benissimo a parole, alla squadra, definita anche paurosa dopo l’impegno contro il CastrumFavara. In campo al momento i giocatori non parlano ancora la lingua di Feola, anche dopo il tempo in più dovuto alla sosta della Viareggio Cup, vedremo se lo faranno e se basterà per salvarsi.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED