Novità dall'apertura del vaglio preliminare. L'Università parte civile contro l'ex Rettore. La Procura mette sul tavolo altre carte
Messina – Slitta l’udienza preliminare sull’inchiesta sui rimborsi sospetti a UniMe che ha portato al sequestro di oltre due milioni di euro a carico dell’ex rettore Salvatore Cuzzocrea. Intanto le difese si blindano, mentre la Procura mette sul tavolo altre carte,
L’udienza preliminare
Sono queste le novità ad apertura dell’udienza preliminare sull’indagine che ha scosso l’Università di Messina. La giudice Alessandra Di Fresco ha ammesso la richiesta dell’ateneo di figurare come parte civile ed ha aggiornato per proseguire al prossimo 7 luglio, quando entrerà nel vivo il confronto tra la Procura e le difese. Difese che, intanto, si “blindano”. Nel collegio difensivo, infatti, c’è qualche cambiamento rispetto a quando l’indagine è stata dichiarata ufficialmente conclusa. Gli avvocati Gualtiero e Floriana Cannavò che difendevano Leonarda Urzì hanno rinunciato al mandato, la rinuncia è stata depositata già tempo addietro, ed è subentrato loro l’avvocato Marco Gangi. “Difformità nella strategia difensiva impostata”, spiega l’avvocato Cannavò. L’avvocato Gangi si aggiunge, nel collegio difensivo, ai colleghi Elena Florio e Giorgio Perroni per Cuzzocrea, Alberto Gullino per Sebastiano Campagna e Lillo Cammaroto per Antonino Zagami.
La Procura deposita nuovi atti
I legali del Rettore hanno chiesto il rinvio dell’udienza per valutare i documenti che la Procura oggi ha depositato agli atti. Gli inquirenti hanno infatti inserito nel fascicolo il risultato di ulteriori accertamenti effettuati, comunicandolo ai difensori soltanto qualche giorno fa. La giudice ha quindi accordato il rinvio per permettere ai legali di estrarre copia degli atti.
Rimborsi gonfiati, tutti gli indagati
Si torna in aula il prossimo 7 luglio quindi, per verificare la consistenza delle accuse nei confronti dell’ex magnifico Cuzzocrea – che stamane ha presenziato all’udienza-lampo – i segretari amministrativi del dipartimento di ChiBioFarAm tra il 2022 e 2023 Urzì e Zagami e il professore Sebastiano Campagna, direttore del dipartimento dal 2019 al 2023. I sospetti degli inquirenti sono su18 progetti di ricerca, incardinati dal Dipartimento universitario e gestiti da Cuzzocrea, allora nel doppio ruolo di docente e Magnifico, per i quali avrebbe chiesto ed ottenuto rimborsi sulla base di spese gonfiate o del tutto infondate, comunque su documentazione falsata. Quel giorno sarà possibile verificare anche qual è questa strategia difensiva impostata, se terrà insieme tutti gli indagati o qualcuno si sfilerà, in vista del processo, per chiarire la propria posizione. E a che punto è il lavoro che la difesa di Cuzzocrea sta conducendo sul sequestro effettuato dalla Guardia di Finanza, in vista di una eventuale richiesta di dissequestro.
Ex rettore sospeso
Intanto per l’ex Magnifico di Messina è scattata la sospensione dalle attività per un anno da tutte le università italiane dopo che la Corte di Cassazione ha confermato la decisione del Tribunale del Riesame a gennaio scorso, rendendola operativa. Il provvedimento della Suprema Corte è arrivato lo scorso 24 aprile mentre Cuzzocrea era impegnato con le elezioni per il nuovo rettore dell’Università di Porto. Cuzzocrea ha presentato la sua candidatura ma non l’ha spuntata.
