Prova di forza per De Luca, La Vardera, centrodestra e centrosinistra. Nel Messinese gli elettori sono chiamati in 17 Comuni. Ecco qual è la posta in palio
MESSINA – Il voto alle amministrative è anche un test politico soprattutto in vista delle regionali e nazionali. In primis, un test politico per Sud chiama Nord e il suo leader Cateno De Luca in relazione al doppio dialogo con centrosinistra e centrodestra. Da Messina, dove scommette sulla riconferma di Federico Basile, a Barcellona, Giardini Naxos e Milazzo, ScN intende capire su quanto può contare in termini di consensi, da qui le candidature come sindaci, per poi andare a confrontarsi ai tavoli delle coalizioni.
“Per regionali e nazionali dialogo con tutti ma non sono un trasformista. E si arriverà a un contratto politico con una delle coalizioni. Prima stabiliamo quello che è il campo da gioco, con gli elementi programmatici. Dopodiché va scelto il soggetto che ha le migliori caratteristiche per interpretare quel quadro programmatico. In Sicilia, io propongo la mia persona, non ci sono dubbi, e altri proporranno la loro. Vedremo per storia, competenza, credibilità, chi sarà nelle condizioni di interpretare al meglio questo ruolo”, ha dichiarato De Luca a Tempostretto.
Ricordiamo che nel Messinese si vota in 17 Comuni: oltre al capoluogo, Alì Terme, Barcellona Pozzo di Gotto, Basicò, Giardini Naxos, Graniti, Limina, Malfa, Malvagna, Merì, Milazzo, Mirto, Naso, Raccuja, San Salvatore di Fitalia, Saponara, Savoca. Ed è una prova politica importante pure per centrodestra e centrosinistra.
Amministrative nel Messinese e in Sicilia, osservati speciali le coalizioni, De Luca e La Vardera
Ma torniamo al test politico collegato a queste amministrative. Riuscirà il centrodestra a consolidare il dominio nel territorio metropolitano? O si evidenzieranno delle crepe nella coalizione? A Messina invertirà la maledizione di Palazzo Zanca? Finita l’era Buzzanca, da Renato Accorinti, nel 2013, agli ultimi otto anni con De Luca e Basile, la coalizione non è più riuscita a riconquistare la sindacatura. Ci riuscirà il candidato sindaco Marcello Scurria?
A sua volta, il centrosinistra, aspirando a togliere agli avversari la guida politica a livello nazionale e regionale, mostrerà incoraggianti segni di ripresa nei Comuni messinesi e siciliani?
In più, come Cateno De Luca continua a scommettere su sé stesso attraverso il test elettorale di Sud chiama Nord, Ismaele La Vardera è un osservato speciale per le amministrative in Sicilia con il movimento “Controcorrente”. “La mia candidatura come presidente della Regione resta in campo. E non ho intenzione di fare passi indietro a meno che, nel centrosinistra, non venga proposto un nome irrinunciabile. Nome irrinunciabile che non vedo onestamente in questo momento. Noi siamo persone di buon senso. Tuttavia, ritengo che quest’onda, quella di Controcorrente, stia invadendo tutta la Sicilia”, ha sottolineato a Tempostretto.

Siamo rimasti in tre, tre somari e tre briganti sulla strada longa longa per Girgenti così cantava Domenico Modugno negli anni sessanta; eravamo quattro amici al bar che volevano cambiare il mondo…. intonava in tempi più recenti Gino Paoli ed io vedo che sono rimasta io da sola e neppure al bar dal quale mi tengono lontana il caro vita, la paura della glicemia che è l’unica cosa che sale senza il voto di alcuno e la paura di essere vista e importunata dalla richiesta di voto per qualcuno di cui non mi frega nulla!