Meteo. Ecco le zone a rischio. La città dello Stretto sotto effetto del riscaldamento anomalo della superficie del Tirreno
Mentre il promontorio anticiclonico subtropicale continua a produrre temperature eccezionali in gran parte dell’Europa continentale, dalla Francia alla Polonia (domani +40°C anche a Vienna e Berlino), la Calabria e la Sicilia continuano a rimanere ai margini di questa gigantesca bolla calda che sta mettendo a dura prova le più grandi economie del vecchio continente.
Eppure, trovandoci lungo il margine sud-orientale del blocco ad Omega, la ventilazione da Nord è tutt’altro che fresca, poiché raccoglie grandi quantità di calore accumulato sull’Europa. Poi scorrendo sopra il Tirreno, già caldissimo, pesca gran quantità di umidità che ci regalano notti afose.
Messina stanotte non è scesa sotto i +25°C, con un’umidità relativa fino al 75%. Questo è l’effetto del riscaldamento anomalo della superficie del Tirreno, ormai prossimo ai +28°C. Questo calore e questa umidità se da un lato rendono il clima più afoso, dall’altro cominciano a saturare l’atmosfera di energia potenziale, favorendo l’ambiente ideale per lo sviluppo dei temibili temporali marittimi.
E’ chiaro che per vedere questi fenomeni atmosferici occorre avere la cosiddetta “scintilla”, come un refolo di aria fresca in quota, un’avvezione di vorticità positiva in quota o una “invasione di aria secchissima” sulla tropopausa, per vedere lo sviluppo di cumulonembi temporaleschi, con torri di acqua e ghiaccio, alte fino a 12 km. Senza queste “scintille” l’atmosfera continuerà ad accumulare energia, fino a quando non arriverà la condizione cinematica del profilo verticale dell’atmosfera (per questo servirebbero i radiosondaggi che fino agli anni 70’ si effettuavano pure a Messina) ideale per la nascita del temporale, in un dato punto sul mare.
Nel frattempo andremo incontro a un weekend caldo e afoso, con il rischio di improvvisi temporali di calore che nasceranno fra i Nebrodi e i Peloritani meridionali, poco dopo le 13. Pertanto si suggerisce, durante le ore centrali del giorno, di non effettuare escursioni o passeggiate nelle zone montane aperte, dove il rischio fulminazioni sarà alto, specialmente nella fascia oraria compresa fra le 13:00 e le 17:00.

Sabato 27 giugno 2026
Giornata molto afosa, fin dal mattino, con cielo poco nuvoloso o parzialmente nuvoloso. Dalla tarda mattinata cumuli torreggianti sorgeranno sui monti attorno lo Stretto. Nel pomeriggio, mentre sulle coste avremo tempo caldo e soleggiato, in parte mitigato dalla brezza, dei cumulonembi, con un perfetto asse verticale, sorgeranno fra i monti e le vallate al confine tra i Nebrodi e i Peloritani meridionali. Questi fenomeni, molto localizzati, pur durando poco, possono causare forti rovesci e grandinate. Nel pomeriggio e verso sera, col calo delle brezze, aumenterà l’umidità, con un’atmosfera afosa. Di notte non si scenderà sotto i +25°C a livello del mare. Mari da quasi calmi a poco mossi.
Domenica 28 giugno 2026
Ci aspetta una domenica molto afosa, ma soleggiata, con poche nuvole e ampi tratti di sereno, salvo qualche nube sull’area tirrenica, per la troppa umidità. Durante le ore centrali del giorno si formeranno nubi cumuliformi ad evoluzione diurna che potranno evolvere in locali temporali di calore. Anche se il rischio sarà minore rispetto a sabato. Nel pomeriggio e in serata prevalenza di cielo poco o parzialmente nuvoloso, con effetto afa sulle coste. Venti a regime di brezza e mari da quasi calmi a poco mossi.

