Misure cautelari nei confronti di tre indagate che avrebbero derubato un anziano fingendosi candidate per un lavoro di assistenza domestica
Tre donne sono finite nel mirino della giustizia a Condofuri, nella città metropolitana di Reggio Calabria, accusate di furto aggravato e autoriciclaggio ai danni di un anziano. L’operazione è stata condotta questa mattina, venerdì 26 giugno, dai Carabinieri della Stazione di Condofuri e della Compagnia di Melito Porto Salvo, su coordinamento della Procura della Repubblica di Reggio Calabria.
Le misure cautelari
All’esito delle indagini preliminari, l’Autorità Giudiziaria ha disposto misure cautelari differenziate: gli arresti domiciliari per una delle tre indagate e l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria per le altre due.
La truffa della finta badante: la ricostruzione degli inquirenti
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori — e che dovrà essere confermato nelle sedi processuali competenti — le tre donne avrebbero risposto a un annuncio pubblicitario e, dopo aver preso contatti con la vittima, si sarebbero recate presso la sua abitazione nel Comune di Condofuri con il pretesto di candidarsi come badanti.
Dopo aver guadagnato la fiducia dell’anziano signore, si sarebbero trattenute nell’abitazione per diverse ore, arrivando a pranzare con lui. Approfittando del momento in cui la vittima si stava riposando, avrebbero sottratto denaro contante e monili in oro.
L’ipotesi di autoriciclaggio
Sempre secondo la ricostruzione della Procura, i gioielli sottratti sarebbero stati ceduti a una gioielleria locale in cambio di 1.500 euro, con l’obiettivo — secondo gli inquirenti — di ostacolare l’individuazione della provenienza illecita dei beni. Da qui l’ipotesi di reato di autoriciclaggio, previsto dall’art. 648-ter.1 del Codice Penale.
Presunzione di innocenza
La Procura della Repubblica di Reggio Calabria sottolinea espressamente che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Le tre indagate devono pertanto ritenersi presunte innocenti fino agli accertamenti definitivi che si svilupperanno nelle successive sedi processuali.
Un fenomeno in crescita: le truffe agli anziani
Il caso di Condofuri si inserisce nel contesto preoccupante delle truffe perpetrate ai danni di persone anziane, spesso attraverso meccanismi che sfruttano la fiducia della vittima. Le forze dell’ordine raccomandano massima cautela di fronte a sconosciuti che si presentano per offerte di lavoro domestico non verificate, invitando a contattare immediatamente i Carabinieri in caso di situazioni sospette.

