Con una sua ordinanza il sindaco Cannizzaro inasprisce le sanzioni per chi abbandona i rifiuti in modo illecito:. Le misure previste
Il Sindaco di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro ha firmato il 25 giugno 2026 l’Ordinanza Sindacale n. 80, che modifica la disciplina sanzionatoria per l’abbandono illecito di rifiuti sul territorio comunale.
Le nuove sanzioni
La novità principale riguarda l’inasprimento delle multe previste per chi viola le norme sul conferimento dei rifiuti solidi urbani. Con la nuova ordinanza, il minimo edittale sale da 25 euro a 150 euro, mentre il massimo si riduce da 500 a 450 euro. La fascia sanzionatoria risulta quindi più severa nella soglia minima, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la funzione deterrente del provvedimento.
Resta confermata la possibilità di pagamento in misura ridotta, così come previsto dall’art. 16 della Legge 689/1981 in materia di illeciti amministrativi.
Perché l’amministrazione ha deciso di intervenire
L’ordinanza nasce nell’ambito di una campagna straordinaria di pulizia e bonifica avviata dal Comune. Nel corso delle attività sul campo è emersa la persistente presenza di rifiuti abbandonati in diverse aree della città, con ricadute negative sul decoro urbano, sull’equilibrio ambientale e sulla salute pubblica — favorendo, tra l’altro, la proliferazione di agenti infestanti.
L’amministrazione ha inoltre sottolineato come l’abbandono indiscriminato di rifiuti gravi sui costi del servizio pubblico di raccolta, rimozione e smaltimento, con un impatto diretto sulle risorse dell’ente.
Quando entra in vigore e chi controlla
Il provvedimento è entrato in vigore dalla data di pubblicazione all’Albo Pretorio online del Comune. Una copia è stata trasmessa al Comando della Polizia Locale, a cui spetta la vigilanza, l’accertamento e la contestazione delle violazioni, oltre che alle Forze di Polizia operanti sul territorio e alla Prefettura di Reggio Calabria.
Contro l’ordinanza è ammesso ricorso al TAR entro 60 giorni dalla pubblicazione, oppure ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni.

