Ospedale Papardo. Nuovi braccialetti per i pazienti per trasfusioni sicure

Ospedale Papardo. Nuovi braccialetti per i pazienti per trasfusioni sicure

Redazione

Ospedale Papardo. Nuovi braccialetti per i pazienti per trasfusioni sicure

mercoledì 08 Luglio 2026 - 13:52

Grazie al codice Qr integrato, il dispositivo permette agli operatori sanitari autorizzati di accedere alle informazioni necessarie per la corretta gestione del percorso del paziente

Il braccialetto identificativo dotato di codice Qr, assegnato al paziente al momento dell’accesso in Pronto Soccorso o in reparto e mantenuto fino alla fase delle dimissioni, all’ospedale Papardo, è stato ora integrato con la gestione del percorso trasfusionale, a ulteriore rafforzamento della sicurezza lungo tutto il percorso assistenziale.

Il braccialetto rappresenta un plus in termini di sicurezza, continuità assistenziale e gestione del rischio clinico, poiché consente di identificare in modo univoco il paziente lungo tutto il percorso ospedaliero, riducendo il margine di errore e favorendo una presa in carico sempre più personalizzata e controllata.

Grazie al codice Qr integrato, il dispositivo permette agli operatori sanitari autorizzati di accedere alle informazioni necessarie per la corretta gestione del percorso del paziente. Il braccialetto può essere letto e aggiornato esclusivamente dal personale sanitario abilitato, garantendo così la protezione dei dati e un utilizzo sicuro delle informazioni.

Tra le nuove funzionalità con cui il sistema è stato integrato, un ambito particolarmente rilevante riguarda la sicurezza trasfusionale. Il sistema si integra infatti con la richiesta trasfusionale informatizzata, rendendo il processo sempre più sicuro, tracciabile e facilmente trasferibile nei diversi flussi organizzativi. L’identificazione certa del paziente rappresenta un elemento fondamentale per garantire la corretta associazione tra paziente, richiesta, emocomponenti e procedure, contribuendo a elevare ulteriormente gli standard di sicurezza.

Il progetto nasce dalla sinergia tra diverse competenze aziendali: il Servizio Informatico Aziendale (Sia), diretto dal dottor Angelo Mafali, la struttura di Rischio Clinico, guidata dalla dottoressa Barbara Calabrò, e la Medicina Trasfusionale, diretta dalla dottoressa Claudia Rizzo, con la fattiva collaborazione delle aziende partner Gpi-Tesi e Agile.

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