"Nessuna crisi idrica a San Filippo inferiore ma Amam è al lavoro su reti vecchie"

“Nessuna crisi idrica a San Filippo inferiore ma Amam è al lavoro su reti vecchie”

Redazione

“Nessuna crisi idrica a San Filippo inferiore ma Amam è al lavoro su reti vecchie”

giovedì 09 Luglio 2026 - 21:53

La partecipata interviene per "smentire la narrazione mediatica e non generare allarmismo" nel villaggio di Messina

In merito alle notizie di stampa apparse circa una presunta “crisi idrica” che da 15 giorni attanaglierebbe il villaggio di San Filippo Inferiore, i vertici di Amam SpA “intervengono per rendere la corretta realtà dei fatti”.
“E’ doveroso smentire categoricamente la narrazione mediatica – precisa l’amministratore unico,
Salvatore Ruello – per non ingenerare allarmismo nella popolazione ma anche per non alimentare discredito nei confronti della nostra società che opera, invece, con grande impegno di tutte le sue componenti, a beneficio degli utenti della città di Messina. A riguardo, va rammentato che Amam gestisce il Servizio Idrico Integrato in virtù della Convenzione siglata con l’Assemblea Territoriale Idrica
di Messina, che ne ha prorogato la funzione e che fissa i parametri entro i quali l’attività di servizio va realizzata, nel rispetto dei dettami della Carta dei Servizi e del Regolamento del Servizio Idrico Integrato, che rispecchiano gli indirizzi che Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) e la stessa Ati definiscono”.

“Amam fa i conti con impianti vetusti e ammalorati”

Si legge nella nota della partecipata: “Amam opera ponendo sempre al centro la qualità del servizio a beneficio degli utenti. Certo – afferma l’amministratore unico Ruello – l’attività di manutenzione ordinaria e straordinaria fa i conti con impianti e reti comunali vetusti e ammalorati che non sempre consentono di poter dare soluzione immediata alle criticità che si palesano”.
“I dati tecnici e la cronologia degli eventi che riguardano i disagi idrici riscontrati nella piccola porzione del villaggio di San Filippo – puntualizza il direttore generale, Davide Maimone – smentiscono chiaramente la ricostruzione diffusa, poiché le prime segnalazioni per irregolarità nell’erogazione sono pervenute all’Ufficio Reclami solo domenica 28 giugno 2026 e già il mattino successivo, lunedì 29 giugno, le squadre operative hanno riparato una prima perdita individuata in Via Guardia, nei pressi del
torrente San Filippo, ripristinando il normale servizio per la quasi totalità delle utenze. Una criticità residua è rimasta circoscritta a circa trenta nuclei abitativi nella porzione a monte di Via Giuseppe Fava, i quali hanno continuato a registrare basse pressioni a causa di una seconda perdita, di tipo occulto, sulla condotta principale in acciaio interrata a circa un metro e ottanta di profondità. Proprio la localizzazione di questo secondo guasto ha presentato un’elevata complessità tecnica, poiché la natura particolarmente permeabile del terreno, la profondità della tubazione e lo spessore dell’asfalto stradale hanno impedito all’acqua di affiorare in superficie, rendendo difficili le ispezioni tradizionali nonostante l’esecuzione immediata di otto saggi tecnici esplorativi”.

“Con le autobotti evase tutte le 37 richieste”

“Per mitigare il disagio di questa pur limitata porzione di utenze – continuano i vertici di Amam – l’azienda ha attivato immediatamente tutte le misure previste da Regolamento e Carta dei Servizi, garantendo ai clienti che ne hanno fatto richiesta al servizio di Pronto Intervento (attivo h 24 e sette giorni su sette) un servizio sostitutivo continuativo tramite autobotti, che dal 30 giugno a oggi ha evaso tutte le 37 richieste pervenute. Parallelamente, i tecnici hanno ottimizzato la rete potenziando il sistema di pompaggio, con un incremento della portata in uscita, un aumento della pressione e l’estensione dell’erogazione a ventiquattro ore su ventiquattro, impiegando ininterrottamente sul campo una squadra dedicata per le attività di scavo. Al fine di risolvere definitivamente il problema e garantire la piena regolarità del servizio nel rispetto degli standard contrattuali, comunque, abbiamo già individuato alcune possibili soluzioni con interventi infrastrutturali straordinari sulle reti di proprietà del Comune di Messina, per ridare adeguata pressione alle utenze della zona svantaggiata”.
“Ci sembrava doveroso precisare in massima trasparenza l’accaduto con tutti i dati che lo connotano davvero – concludono Ruello e Maimone – a beneficio della conoscenza della verità dei fatti, di cui i nostri clienti hanno diritto, e del rispetto di chi opera ogni giorno in Amam, respingendo ogni strumentalizzazione mediatica, ribadendo il massimo e costante impegno tecnico e il supporto incessante alla popolazione che la nostra società garantisce attraverso tutti i suoi canali”.

Un commento

  1. Ma se la rete è vecchia di chi è la colpa visto che Amam ha sempre gestito l’acqua a Messina?

    Alla fine è vecchia perché non ha mai fatto molto per pianificare una opportuna manutenzione

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