Messina. Riduzioni perdite idriche: lavori finiti, ora i collaudi

Messina. Riduzioni perdite idriche: lavori finiti, ora i collaudi

Marco Ipsale

Messina. Riduzioni perdite idriche: lavori finiti, ora i collaudi

domenica 12 Luglio 2026 - 07:00

Conclusi i cantieri del maxi-piano Pnrr da 21 milioni di euro gestito da Amam. Obiettivo: recuperare un milione di metri cubi d’acqua all'anno e abbattere le perdite dal 53% al 38%

MESSINA – I cantieri a scacchiera che negli ultimi tempi hanno ridisegnato la viabilità del centro cittadino, da viale San Martino a piazza Cairoli fino al Quartiere Lombardo, sono un ricordo. I lavori per il più imponente piano di ammodernamento e digitalizzazione della rete idrica comunale sono conclusi. Il progetto guidato da Amam è entrato nella fase dei collaudi tecnici e della rendicontazione amministrativa, rispettando la tabella di marcia legata ai finanziamenti europei.

L’avanzamento dei lavori emerge dall’ultimo monitoraggio sulla politica di coesione, pubblicato pochi giorni fa. Messina, unica città in Sicilia ad essersi aggiudicata questa specifica linea di finanziamento del Piano nazionale di ripresa e resilienza per la gestione delle reti di distribuzione, mette al sicuro un investimento di oltre 21 milioni di euro. L’obiettivo è diminuire i disagi legati alla cronica carenza d’acqua in diversi quartieri della città.

La svolta tecnologica per battere gli sprechi

Oltre alla sostituzione dei vecchi tubi ammalorati, la rivoluzione è strutturale e tecnologica, e passa da una profonda digitalizzazione dei circa 390 chilometri di condotte cittadine.

La rete è stata suddivisa in “distretti idrici” autonomi e isolabili, controllati da remoto attraverso valvole motorizzate e sensori di flusso. Questo significa che, in caso di guasto, i tecnici Amam potranno isolare la singola zona senza dover interrompere l’erogazione in interi quartieri. A completare il quadro c’è l’introduzione dello “smart metering” nel centro urbano, con l’installazione di contatori intelligenti per la telelettura dei consumi in tempo reale. Tutta la mappatura sotterranea è stata inserita in un sistema informatico avanzato che permette di localizzare immediatamente le micro-perdite invisibili a occhio nudo.

Il cronoprogramma tra test sul campo e burocrazia

I mesi che separano la fine dei cantieri dalla chiusura dell’anno non servono soltanto per i test sul campo. Se i collaudi funzionali sulle nuove valvole motorizzate e sui sistemi di telecontrollo richiedono poche settimane per verificare che i distretti idrici dialoghino correttamente con la centrale, è la macchina amministrativa a richiedere il massimo sforzo.

Entro il 31 dicembre, infatti, Amam deve liquidare i saldi alle imprese esecutrici, raccogliere le contabilità finali e caricare ogni singola fattura e relazione tecnica sulla piattaforma ministeriale ReGiS. Si tratta di un passaggio obbligatorio per certificare la corretta esecuzione delle opere e blindare definitivamente i fondi europei.

I numeri del recupero e i tempi per i cittadini

Il progetto punta ad abbattere il tasso di dispersione della città di circa il 15%, facendo scendere la quota complessiva delle perdite – storicamente ferma al 53% – verso una media del 38%. In termini di volumi, l’efficientamento consentirà di risparmiare 1,5 milioni di metri cubi di acqua all’anno alla fonte, traducendosi in 1 milione di metri cubi di risorsa recuperata e immessa direttamente nelle case dei messinesi.

I benefici per i cittadini non arriveranno tutti in un solo giorno, ma attraverso un percorso progressivo. Tra ottobre e novembre, con l’attivazione dei primi distretti idrici nel centro urbano e nei villaggi periferici, la regolazione automatica della pressione dovrebbe ridurre gli sbalzi e i guasti improvvisi, garantendo una maggiore stabilità del flusso. Il consolidamento del risparmio idrico potrebbe diventare poi effettivo nel corso del 2027, quando il programma di telecontrollo e i contatori intelligenti lavoreranno a pieno regime.

L’orizzonte del 2028

Per raggiungere il traguardo dell’erogazione continua entro il 2028, Amam dovrà completare gli altri interventi paralleli già finanziati o in corso con altri fondi nazionali ed europei.

Tra questi spiccano l’efficientamento dei serbatoi cittadini sia a nord (Trapani, San Licandro, Torre Vittoria e Ciccolo) sia a sud (Mangialupi, Santo, Gonzaga e Noviziato), l’ottimizzazione del sistema di pompaggio del complesso “Bufardo Torrerossa” e il grande collegamento esterno tra i serbatoi Montesanto, Tremonti e Torre Faro. Solo quando la rete interna digitalizzata lavorerà in perfetta sinergia con questi serbatoi potenziati, l’acqua potrà scorrere dai rubinetti un giorno intero senza interruzioni.

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