I consiglieri della VII Circoscrizione Pagano e Previti denunciano "la grave incuria in cui versano le strade provinciali" a Messina
MESSINA – “A distanza di quasi due settimane dall’invio di una nota urgente, il silenzio delle istituzioni continua a gravare sulla sicurezza della zona nord di Messina. Oggetto della segnalazione è la grave situazione di incuria in cui versano le Strade provinciali 45 e 50, in particolare nel tratto che collega Massa San Giorgio a Castanea, e i segmenti stradali che attraversano i villaggi di Massa San Giovanni e Massa Santa Lucia”. I consiglieri della VII Circoscrizione, Francesco Pagano e Santino Previti, “denunciano pubblicamente come la richiesta ufficiale inoltrata lo scorso 29 giugno alla Città metropolitana e al presidente della VII Circoscrizione (Ninni Caprì, n.d.r.) sia rimasta, ad oggi, totalmente inascoltata e non presa in considerazione. Né tantomeno si è visto l’avvio di un cantiere”.

Evidenziano i consiglieri: “L’incontrollata crescita di erbacce e sterpaglie ha ridotto vistosamente la sede stradale in diversi punti, limitando la visibilità in modo preoccupante e compromettendo la regolarità del transito veicolare. È inaccettabile che una simile situazione di pericolo venga ignorata. Oltre ai rischi per la viabilità su arterie che rappresentano il collegamento più diretto ed essenziale tra i villaggi della zona Nord e il centro cittadino, a preoccupare è l’alto rischio incendi. La fitta vegetazione secca accumulata ai margini delle carreggiate costituisce, in piena stagione estiva, una bomba a orologeria per l’incolumità pubblica e l’ambiente circostante”.
I consiglieri della VII Circoscrizione tornano quindi “a sollecitare un intervento che non può più essere rimandato. La sicurezza dei cittadini che quotidianamente percorrono queste importanti arterie stradali deve essere una priorità. Esigiamo un riscontro immediato e l’avvio tempestivo dei lavori di scerbatura e pulizia straordinaria”.


A nome degli abitanti di Reginella I, sulla s.p. 50, ho inviato una PEC circa un mese fa, in cui si denunciava quanto da voi descritto e in cui si richiedeva un intervento urgente. L’unica risposta ricevuta è stata quella automatica, contenente il numero di protocollo. È una indecenza.