Venti di sciopero a Palazzo Zanca, dipendenti in assemblea a Messina

Venti di sciopero a Palazzo Zanca, dipendenti in assemblea a Messina

Marco Olivieri

Venti di sciopero a Palazzo Zanca, dipendenti in assemblea a Messina

martedì 14 Luglio 2026 - 20:30

I sindacati contestano la segretaria generale Carrubba in merito alle progressioni economiche orizzontali. Domattina l'appuntamento al Salone delle Bandiere

MESSINA – Sindacati sul piede di guerra a Palazzo Zanca. La vicenda è sempre quella dei differenziali stipendiali per le Peo, Progressioni economiche orizzontali per il 2024. Domattina, dalle 10.30 alle 13.,30, al Salone delle Bandiere, è in programma un’assemblea e si va, dopo lo stato d’agitazione, verso lo sciopero dei dipendenti del Comune di Messina. rappresentanti di Cgil Funzione pubblica, Uil Fp, Csa Ral e Sindacato italiano lavoratori polizia locale (Silpol) hanno promosso l’iniziativa dopo aver scritto alla prefetta di Messina, Cosima Di Stani, ricostruendo la vicenda al centro delle rivendicazioni sindacali.

Assemblea dipendenti a Palazzo Zanca

“Penalizzazione per 300 dipendenti a Palazzo Zanca”

A essere criticata è stata la decisione, frutto di una determina del 28 maggio, “della dottoressa Rossana Carrubba (nella foto, n.d.r.). La segretaria generale e direttrice generale del Comune di Messina, oltre a non dare seguito a quanto già posto in essere con e graduatoria provvisoria, ha inteso interpretare e modificare unilateralmente i criteri che allo stato attuale risultano individuati e definiti”. Il tutto andando contro, secondo i rappresentanti delle tre sigle, al “corretto mantenimento delle relazioni sindacali”. Da qui “la penalizzazione per 300 dipendenti, che perdono dai 50 ai 100 euro lordi mensili”.

Lo scontro dei sindacati con la segretaria generale Carrubba

A essere criticata è stata la decisione, frutto di una determina del 28 maggio, “della dottoressa Rossana Carrubba. La segretaria generale e direttrice generale del Comune di Messina, oltre a non dare seguito a quanto già posto in essere con e graduatoria provvisoria, ha inteso interpretare e modificare unilateralmente i criteri che allo stato attuale risultano individuati e definiti”. Il tutto andando contro, secondo i rappresentanti delle tre sigle, al “corretto mantenimento delle relazioni sindacali”. Da qui “la penalizzazione per 300 dipendenti, che perdono dai 50 ai 100 euro lordi mensili”.

In più, in una lettera alla prefetta, i sindacati contestano le affermazioni della segretaria generale inviate alla stessa dottoressa Di Stani. E rivendicano la regolarità dei documenti citati. E scrivono di una “violazione delle norme che reggono le relazioni sindacali”.

Ora il probabile prossimo passo sarà lo sciopero.

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