Arredi da esterno, fioriere, copertoni, catene e cavi d'acciaio: ecco cosa ha recuperato oggi la Guardia costiera
servizio di Silvia De Domenico
MESSINA – Proseguono senza sosta i controlli della Guardia costiera sulle spiagge di Torre Faro. Le operazioni di recupero di cime e “corpi morti” sono state avviate lunedì 13 luglio. Oggi, nel terzo giorno di attività, la spiaggia è stata liberata da arredi da esterno, copertoni, cime, pezzi di legno e persino la struttura di un letto abbandonata nella spiaggetta di fronte la chiesa. Anche dai fondali sono stati estratti cavi d’acciaio, alcuni dei quali sfilacciati e quindi molto taglienti e pericolosi, e poi grosse cime e catene fra gli scogli.

La bonifica dei fondali con i sommozzatori
Le operazioni hanno richiesto l’intervento del reparto subacqueo della Guardia costiera e di un mezzo meccanico di Messina Servizi. L’attività coordinata dalla Capitaneria di porto di Messina si è avvalsa della collaborazione degli uomini della Polizia municipale e metropolitana.

Spiagge e fondali più sicuri
L’obiettivo dell’attività è quello di rendere più sicure e pulite le spiagge, ma anche i fondali. La sicurezza dei bagnanti e il rispetto delle regole hanno mosso anche quest’anno il blitz della Guardia costiera. Lo stesso intervento, infatti, era stanno fatto lo scorso anno sulle stesse spiagge.

Le operazioni proseguiranno per tutta la settimana
Le operazioni non si fermeranno qui ma proseguiranno per tutta la settimana allo scopo di completare la bonifica a Torre Faro, per poi spostare l’attenzione sul vicino litorale di Ganzirri. L’attenzione resterà massima soprattutto nei confronti delle barche a motore che violano i limiti di distanza dalla riva, per garantire una stagione balneare sicura a cittadini e turisti.

Un’altra estate con le barche in spiaggia
Resta però aperto il tema dei diportisti di Torre Faro per i quali non c’è ancora una soluzione concreta. O meglio il Comune di Messina ha già individuato delle aree in cui ormeggiare le imbarcazioni, ma il progetto ancora esiste solo sulla carta. In attesa che diventi realtà anche quest’estate le barche rimarranno ferme sulla spiaggia.









