Caso Latteri. Tribunale di Ivrea scrive un'altra verità: "Ora riaprire le indagini"

Caso Latteri. Tribunale di Ivrea scrive un’altra verità: “Ora riaprire le indagini”

Alessandra Serio

Caso Latteri. Tribunale di Ivrea scrive un’altra verità: “Ora riaprire le indagini”

martedì 29 Settembre 2026 - 13:00

L'incidente auto-bici nel 2022 a Torrenova. Oggi la svolta dopo la battaglia della vedova

Clamorosa svolta nel caso di Federico Latteri, morto nel 2022 dopo un incidente auto-bici avvenuto a Torrenova. La Procura di Patti aveva archiviato il caso, sulla scorta della perizia medico legale, parlando di un infarto accusato dal ciclista 52enne prima dell’impatto con l’auto. Una tesi che non ha mai convinto la famiglia Latteri.

Dall’archiviazione alla causa civile, istanza per riaprire le indagini

Adesso il Tribunale di Ivrea scrive un’altra verità e dà ragione ad Angelina Miraglia, moglie del dipendente comunale scomparso. Nell’ambito della causa civile che vede coinvolta l’assicurazione del mezzo che ha impattato col ciclista, il Tribunale ha affidato ad un proprio perito l’analisi del dossier medico depositato dalla Procura di Patti. Ed è arrivato ad una conclusione completamente opposta. Per questo oggi gli avvocati Claudio Congedo e Giuseppe Greco, che assistono la famiglia Latteri, annunciano la presentazione dell’istanza: chiedono la riapertura delle indagini. In sostanza la conclusione della più recente perizia medico legale è che Federico Latteri è stato stroncato da una embolia gassosa dovuta ai traumi causati dall’impatto durante l’incidente.

Il nodo medico-legale: dalla tesi dell’infarto all’embolia gassosa

Nella prima fase dell’inchiesta condotta dalla Procura di Patti, l’archiviazione del procedimento a carico della conducente dell’auto coinvolta era stata disposta sulla base della consulenza medico-legale del dottor Giovanni Andò. Secondo quella prima ricostruzione Latteri, mentre era in sella alla sua bicicletta, era stato colpito da un improvviso infarto cardiaco che gli aveva fatto perdere il controllo del mezzo. Era stata quindi esclusa così ogni responsabilità e nesso causale in capo a terzi, alla fine dell’inchiesta.

I nuovi accertamenti

Oggi, i nuovi e approfonditi accertamenti peritali disposti a Ivrea demoliscono totalmente quella tesi: l’infarto viene categoricamente escluso e non ce ne sarebbe traccia nei vetrini analizzati durante l’inchiesta penale. Le risultanze scientifiche e medico-legali attuali orientano con decisione la causa della morte verso un’embolia polmonare gassosa, direttamente derivante dai traumi riportati nell’impatto.

La battaglia di una famiglia

Nessuno stupore trai i Latteri. Sin dall’inizio Angelina Miraglia aveva sostenuto che la morte del marito non derivasse da un malore improvviso: “Non ci sono né vincitori né vinti, noi combattiamo solo per la verità e perché il nostro Federico possa avere giustizia, dando voce a chi non può difendersi”. Angelina, nell’intervista al nostro giornale nel marzo 2025, aveva ricostruito la vicenda, appellandosi alla Procura di Patti perché approfondisse, raccontando di aver parlato col marito in ospedale, poco prima che spirasse: “Era lucido, mi ha raccontato esattamente cosa era accaduto, e non aveva avuto alcun infarto”.

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