Le contestazioni dopo l'ispezione interna. Dipendenti regionali verso la rotazione
Arrivano i primi risultati dall’indagine interna della Regione sul furto al Museo Maria Accascina di Messina. La Regione ha formalizzato le contestazioni ai quattro custodi per i quali era stata avviata l’ispezione interna, finalizzata a verificare il comportamento tenuto durante lo scorso Ferragosto, all’irruzione dei ladri.
L’ispezione regionale sui custodi
L’Ufficio procedimenti disciplinari della Regione ha cristallizzato le contestazioni ufficiali e li ha convocati per le audizioni, già fissate. Si tratta del primo passo, dopo la relazione inviata dalla direttrice del MuMe Marisa Mercurio al dipartimento Beni culturali. Adesso i quattro potranno rendere la loro versione. I custodi sono già stati ascoltati informalmente dal dirigente regionale Mario La Rocca arrivato a Messina, alcune settimane fa, proprio per incontrare il personale ed effettuare un sopralluogo. Il nodo resta il comportamento dei custodi quella sera, infatti, alla luce del fatto che è stato acclarato che i sistemi di allarme funzionavano e sono entrati in funzione al momento dell’irruzione. Altre irregolarità emerse dall’ispezione riguardano anche i cambi turno.
L’inchiesta sul furto
L’indagine regionale cammina parallelamente a quella della Procura di Messina, che sta vagliando il ruolo dei custodi presenti al MuMe quella sera, ma non soltanto. Indagine che punta molto sui rilievi scientifici effettuati al Museo e intorno sulla visione delle immagini di sorveglianza, su tutte le informazioni che è possibile ricavare dalle tracce lasciate dai ladri durante l’irruzione. Una banda che, a quanto emerge, di tracce ne ha lasciate parecchie. Consentiranno agli investigatori di individuarli, ma soprattutto di recuperare le preziose opere di Antonello rubate?
Personale verso la maxi rotazione
Intanto al dipartimento regionale Beni culturali oggi 2 ottobre è previsto un confronto con i sindacati e i vertici. Sul tavolo c’è la previsione di rotazione personale addetto alla vigilanza, custodia e fruizione dei siti, in sostanza tutto il personale non dirigenziale. La rotazione è prevista dal Piao, ovvero Piano integrato di attività e organizzazione e prevede che, dopo 5 anni di permanenza nello stesso sito e con le stesse mansioni, gli operatori debbano cambiare sede.

