Scurria, Capurro e Contestabile chiamano in causa la Regione
Il 30 aprile è passato da mesi, ma il rendiconto 2025 del Comune di Messina resta ancora senza approvazione. Il gruppo consiliare Scurria Sindaco rompe gli indugi e diffida formalmente la Regione: «Basta temporeggiare, è il momento di assumersi le proprie responsabilità e nominare subito il commissario ad acta».
Il gruppo evidenzia come alle ripetute richieste di aggiornamento siano seguite risposte vaghe: «A breve», «tra qualche giorno», «stiamo lavorando», «la documentazione è stata trasmessa ai revisori», «i revisori hanno chiesto chiarimenti». E poi ancora: «tra qualche settimana», «diremo», «faremo».
Un repertorio che, secondo i consiglieri, ricorda quello dei cantieri cittadini: «Stiamo finendo», «ci siamo quasi», «mancano gli ultimi ritocchi».
Il 4 settembre 2026, i consiglieri hanno chiesto all’assessorato regionale alle Autonomie locali un intervento sostitutivo attraverso la nomina di un commissario ad acta. Secondo le informazioni in loro possesso, la Regione avrebbe successivamente scritto al Comune per chiedere chiarimenti. Oggi il gruppo diffida formalmente l’Assessorato, chiedendo di concludere la procedura e procedere alla nomina del commissario ad acta.
I consiglieri denunciano: «È questa la buona amministrazione? Ai cittadini si chiede pazienza, tra “ci siamo quasi” e “ancora qualche settimana”. Lo stesso copione che accompagna troppi cantieri, tra annunci e rassicurazioni senza risultati verificabili».
Sottolineando il principio secondo cui «come fai una cosa, fai ogni cosa», il gruppo ricorda che il rispetto delle scadenze e degli obblighi istituzionali misura concretamente la capacità amministrativa.
In conclusione, il gruppo consiliare Scurria Sindaco ribadisce: «Il tempo delle attese è scaduto, quello delle giustificazioni anche. La legge va rispettata, le responsabilità assunte. Adesso la Regione agisca, senza altri rinvii».

