Intervento della polizia in 23 città contro chi avrebbe incitato alla violenza su social e chat. Operazione pure nella città dello Stretto
Dopo le manifestazioni del 17 e 18 ottobre, ieri i cortei in molte città d’Italia contro il carovita. Cortei pacifici ma le indagini di polizia postale e Digos si sono concentrate su quella minoranza che incitava alla violenza sui social. Come comunica l’Agi, sono stati perquisiti attivisti in 23 città. Attivisti che “nelle chat e nelle piattaforme social avevano incitato a compiere violenze nelle recenti mobilitazioni”, secondo la ricostruzione della polizia. A Messina sono stati sequestrati due pistole a salve, un frangivetro, un fumogeno, un mefisto, un’asta e una mazza tipo baseball.
Le operazioni hanno interessato Ancona, Avellino, Bari, Bergamo, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Firenze, La Spezia, Messina, Monza, Napoli, Novara, Parma, Perugia, Ravenna, Reggio Emilia, Roma, Siracusa, Torino, Trieste e Verona.
Inoltre, l’attività di polizia giudiziaria ha puntato a individuare in questo periodo “soggetti che hanno partecipato ai disordini durante le manifestazioni del 17, 18 e 24 ottobre scorsi. Soggetti che si sono evidenziati sui social esibendo oggetti contundenti” (fonte Agi).
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