Il gruppo Scurria Sindaco solleva una serie di interrogativi dopo la nomina di 9 professionisti a supporto del sindaco Basile
MESSINA – “Con le nuove nomine del sindaco Federico Basile torna una domanda che, prima ancora di guardare al futuro, ci obbliga a fare i conti con il passato: che cosa hanno fatto concretamente gli esperti nominati nella precedente amministrazione?”. Il gruppo consiliare Scurria Sindaco torna all’attacco dopo le nomine di nove esperti a titolo gratuito per l’Amministrazione Basile
“Che gli incarichi siano gratuiti è certamente un dato importante – spiegano i consiglieri Scurria, Capurro e Contestabile – ma non basta a chiudere la questione. Perché, anche quando non si percepisce un compenso, resta il dovere di rendere conto del lavoro svolto. L’articolo 14, comma 4, della legge regionale 7/1992 parla chiaro: il sindaco deve trasmettere ogni anno al Consiglio comunale una relazione dettagliata sull’attività dei propri esperti. E allora vorremmo sapere se queste relazioni sono state presentate e, soprattutto, cosa raccontano. Quali progetti sono stati seguiti? Quali proposte sono diventate realtà? Quali risultati concreti sono arrivati per Messina?”.
I sette nuovi esperti
“Lo stesso discorso – continuano i consiglieri del gruppo Scurria Sindaco – vale per la nuova squadra. Non mettiamo in discussione la facoltà del sindaco di scegliere collaboratori di fiducia, nel rispetto della legge. Ma la fiducia non può essere l’unico criterio di valutazione. Occorre capire quali obiettivi vengono affidati a ciascuno, quale contributo possono offrire e quale valore aggiunto porteranno rispetto al lavoro degli uffici comunali”.
I nuovi esperti a titolo gratuito del sindaco Basile sono Cristina Correnti, Giuseppe Laface, Giovanna Genitori, Emilio Fragale, Giuseppe Patriciello, Ivan Catanzaro, Massimiliano Vita, Mirella Vinci e Paolo Saglimbeni.
I consiglieri Scurria, Capurro e Contestabile specificano che la loro “non è una polemica sulle persone, ma una questione di trasparenza e rispetto verso la città”. “Ma se la gratuità risponde alla domanda “quanto costano?” – concludono i tre consiglieri – la domanda più importante resta un’altra: cosa hanno fatto e cosa faranno concretamente per Messina?”.


Anch’io da cittadino, vorrei sapere.