L'incendio a Messina, le opere d'arte della Camera di commercio trasportate al MuMe

L’incendio a Messina, le opere d’arte della Camera di commercio trasportate al MuMe

Marco Olivieri

L’incendio a Messina, le opere d’arte della Camera di commercio trasportate al MuMe

giovedì 05 Novembre 2026 - 22:24

Salvati e trasportati d'urgenza quadri e sculture a causa del rogo

MESSINA – Mentre le operazioni di spegnimento dell’incendio di oggi alla Camera di commercio continuano, sono state messe in salvo le opere d’arte presenti al primo piano. Con il presidente dell’ente Ivo Blandina, il presidente di Confesercenti Alberto Palella, il soprintendente ai Beni culturali Luigi Giacobbe e l’ex soprintendente Orazio Micali, si sono svolte le operazioni di recupero, da parte dei vigili del fuoco, di quadri e sculture trasportati d’urgenza all’ex MuMe, oggi Museo regionale “Accascina”.

L’allarme alle 14.28

“I dipendenti erano già tutti andati via, mi trovavo solo io all’interno del palazzo camerale, quando mi hanno telefonato alcuni impiegati dell’Agenzia delle dogane, dicendomi che dal tetto fuoriusciva del fumo. E sono stati chiamati, alle 14.28, i vigili del fuoco”. Così la segretaria generale della Camera di commercio Paola Sabella ha raccontato ai nostri microfoni i concitati attimi che hanno portato alla scoperta dell’incendio.

Il palazzo ricostruito dopo il sisma

Il palazzo neorinascimentale della Camera di Commercio è opera del messinese Camillo Puglisi Allegra e fu completato e arredato nei minimi particolari nel 1929. Bronzi, marmi, dipinti, stucchi e mosaici lo rendono uno degli edifici più eleganti della città. Che si racconta già dall’atrio, nei bronzi di Antonio Bonfiglio che raffigurano i messinesi più illustri, da Antonello a Giuseppe Seguenza. È stato appena restaurato il Salone della Borsa, che affianca la sala Consiglio e la sala Giunta. Tra le opere di maggior valore, ci sono i dipinti ottocenteschi di Gregorio Panebianco “La Morte di un Cavallegero” e “La resa della Cittadella”, le sculture in marmo di Giovanni Scarfì e Gaetano Russo, e le tele dei fratelli Zona (fonte sito Camera di commercio).

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2 commenti

  1. E’ vero che è stato restaurato il Salone della Borsa, ma la facciata da diversi anni sta cadendo a pezzi e nulla è stato fatto finora. Un pessimo e imbarazzante biglietto di visita e un messaggio di stato d’abbandono e noncuranza per i croceristi e i turisti.

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  2. Trasferite da un posto sicuro ad un posto ancor più sicuro! 🤣🤣🤣

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