Photored, la Cassazione sentenzia, la Polizia municipale esegue: sospeso il servizio in otto punti della città

Photored, la Cassazione sentenzia, la Polizia municipale esegue: sospeso il servizio in otto punti della città

Photored, la Cassazione sentenzia, la Polizia municipale esegue: sospeso il servizio in otto punti della città

venerdì 19 Marzo 2010 - 14:16

Per la Corte sono illegali quelli realizzati attraverso appalti con ditte private. In mattinata Cucinotta e Calabrò del Pd erano intervenuti sull’argomento

Il comandante del Corpo di Polizia Municipale, Calogero Ferlisi, ha disposto «con decorrenza immediata la sospensione del servizio di rilevamento automatico delle infrazioni». Così recita un comunicato del Comando, nel quale sono spiegati nel dettaglio quali sono i siti nei quali verrà sospeso l’utilizzo delle apparecchiature, rese “illegali” da una recente sentenza della Cassazione. Con un pronunciamento del 17 marzo, infatti, la Corte di Cassazione ha sancito che gli apparecchi “autovelox” e “phothored” istallati nei territori comunali attraverso appalti con ditte private sono illegali e vanno sequestrati. Tanto più quando il costo del noleggio è parametrato “alle prevedibili infrazioni annue”. Il provvedimento di Ferlisi non toccherà gli autovelox, invece, di proprietà comunale (la Cassazione, infatti, interviene sugli strumenti insellati da ditte private) e gestiti dalla Polizia municipale.

Queste sono le aree dove verrà sospeso il rilevamento automatico:

Bivio San Filippo -ex SS 114 direzione sud-nord

Bivio San Filippo -ex SS 114 direzione nord-sud

Via La Farina- viale Europa direzione sud-nord

Via La Farina- viale Europa direzione nord-sud

Via Garibaldi-via I° Settembre direzione sud-nord

Via Garibaldi-via I° Settembre direzione nord-sud

Viale Giostra-Viale Regina Elena direzione monte-valle

Viale Giostra-Viale Regina Elena direzione valle-monte

Va ricordato che in mattinata due consiglieri comunali, Felice Calabrò e Nicola Cucinotta, erano intervenuti proprio in merito alla vicenda, avanzando il sospetto che «alla luce degli ultimi orientamenti della Suprema Corte di Cassazione le multe accertate dai semafori con foto-camera ed autovelox potrebbero rilevarsi un oneroso boomerang finanziario, dando per scontato l’accoglimento di tutti i ricorsi che i cittadini opporranno presso i competenti organi giurisdizionali (giudice di pace o prefetto)».

Cucinotta e Calabrò, oltre a chiedere la sospensione in autotutela del servizio, avevano posto quesiti “maligni”: «La società concessionaria è in regola sotto il profilo giuridico-amminitrativo per l’espletamento di un pubblico servizio? I rappresentanti della stessa o affini sono mai stati indagati, interessati o destinatari di procedimenti per reati specifici dall’autorità giudiziaria? Ci sono dirigenti comunali che percepiscono eventuali “premi-incentivi” economici in relazione al numero di multe elevate grazie al contributo di “autovelox” , “semafori con telecamera” ed “Eye Scout”?».

Quesiti ai quali ha risposto Ferlisi, il quale ha specificato che l’appalto, aggiudicato alla ditta Vecar Srl, «non ha avuto alcun onere finanziario ma, come previsto dal Capitolato Speciale di appalto, alla ditta aggiudicatrice è stata corrisposta la somma di 23,45 euro per ogni infrazione effettivamente incassata». Dicevamo delle risposte: «La società aggiudicataria – specifica Ferlisi – è in regola sotto il profilo giuridico-amministrativo; i rappresnetanti della società non sono mai stati indagati e che nessu dirigente comunale abbia percepito e percepisce a nessun titolo alcun premio incentivo grazie al contributo di Autovelox, Eye sistem e Semafori con telecamera».

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