Bologna. 'Ndrangheta, sequestrato ristorante, riconducibile alla cosca Piromalli

Bologna. ‘Ndrangheta, sequestrato ristorante, riconducibile alla cosca Piromalli

Dario Rondinella

Bologna. ‘Ndrangheta, sequestrato ristorante, riconducibile alla cosca Piromalli

Tag:

giovedì 20 Aprile 2023 - 12:32

I finanzieri hanno anche eseguito un provvedimento cautelare a carico di 4 soggetti, uno dei quali ritenuto contiguo alla ‘ndrina dei “Piromalli”

BOLOGNA –Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna hanno eseguito un provvedimento cautelare a carico di 4 soggetti, uno dei quali ritenuto contiguo alla ‘ndrina dei “Piromalli” di Gioia Tauro, sottoponendo a sequestro l’intero complesso aziendale (conti correnti, beni immobili e quote societarie) di un noto ristorante a Modena.

Il provvedimento è scaturito a seguito delle indagini nell’ambito dell’operazione “Radici” ed ha preso spunto dal monitoraggio di cospicui investimenti immobiliari e societari riconducibili a soggetti di origine calabrese, facendo luce sulle infiltrazioni nel tessuto socio-economico dell’Emilia Romagna di organizzazioni criminali di stampo mafioso radicate in Calabria, portando, a ottobre del 2022, all’esecuzione di 23 misure cautelari personali e al sequestro di beni per un valore di 30 milioni di euro circa.

I successivi approfondimenti investigativi, incentrati su uno dei principali indagati, ritenuto “a disposizione” della potente cosca “Piromalli” di Gioia Tauro, hanno ora consentito di ricostruire analiticamente le movimentazioni dei conti correnti bancari e i negozi giuridici riconducibili alla società facente capo al citato ristorante, disvelandone il sofisticato disegno fraudolento.

Nel corso delle indagini è emerso che l’indagato, gravato da plurimi precedenti di polizia e giudiziari per violazioni alla disciplina sugli stupefacenti, reimpiego di proventi illeciti, associazione per delinquere, reati contro il patrimonio, reati contro la persona e porto abusivo di armi da fuoco, nonché indicato da vari collaboratori di giustizia quale contiguo alla criminalità organizzata di stampo calabrese, al fine di eludere l’applicazione di misure di prevenzione patrimoniali, ha fittiziamente intestato a terzi compiacenti le quote sociali, i conti correnti e tutti i beni strumentali riconducibili all’attività di ristorazione, dallo stesso gestita in maniera occulta sotto le “mentite spoglie” di semplice cameriere. Il Tribunale di Bologna, ha disposto il sequestro diretto dell’intero complesso aziendale, del valore complessivo di oltre mezzo milione di euro.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED