Le malattie del sistema circolatorio, con 2.944 decessi, hanno l’incidenza maggiore (42,2% rispetto al totale) seguite dai tumori con 1.766 decessi (25,3%). La prevenzione può allungare l’aspettativa di vita
Prevenire si sa è meglio che curare, anche se ultimamente gli italiani sembrano averlo dimenticato. Come ha ricordato recentemente il Rapporto Osservasalute, riprendendo dati Agenas, la spesa per la prevenzione ammonta in Italia a circa 4,9 miliardi di euro e rappresenta il 4,2% della spesa sanitaria pubblica, un dato lontano dall’obiettivo del 5% previsto dal Piano Sanitario Nazionale.
Dati che rispecchiano la situazione del nostro Paese e della Sicilia, come emerge anche dalla fotografia di Exposanità – l’unica manifestazione in Italia dedicata al servizio della sanità e dell’assistenza (Bologna Fiere, 18-21 maggio 2016) – su base dati Istat. Nel 2015, in Regione il 35,9% della popolazione afferma di essere afflitta da almeno una patologia cronica, mentre il 20,7% dichiara di avere almeno due patologie, con forti ripercussioni a livello economico e sociale. Cronicità e non solo: sono molte le patologie che con un accurato screening si possono prevenire, riducendo i costi per il servizio sanitario. Sempre secondo l’Istat, nel 2013, in Sicilia sono state le malattie del sistema circolatorio ad avere la maggior incidenza mortale, causando il 40,6% dei decessi in regione (pari a 19.891 episodi), seguite dai tumori (12.764 decessi pari al 26,1% sul totale). Stessa situazione nella provincia di Messina, dove le malattie del sistema circolatorio, con 2.944 decessi, hanno l’incidenza maggiore (42,2% rispetto al totale) seguite dai tumori con 1.766 decessi (25,3%).
Eppure a volte basta un gesto di prevenzione per cambiare il corso di una vita. Per questo, grazie al contributo di alcune associazioni che si occupano di prevenzione delle malattie non trasmissibili più comuni, Exposanità con la Piazza della Prevenzione darà ai visitatori la possibilità di avere informazioni sull’importanza della diagnostica preventiva e di effettuare degli screening gratuiti.
È soprattutto nella lotta ai tumori che la diagnosi preventiva gioca un ruolo fondamentale: ANT-Associazione nazionale tumori che, tra il 2004 e il 2015, ha realizzato 104mila visite dermatologiche per la prevenzione del melanoma, offrirà la possibilità di uno screening con l’obiettivo di diagnosticare in anticipo i sintomi del tumore della pelle. Presente alla manifestazione anche la sezione emiliana di LILT-Lega Italiana Lotta ai Tumori, che si occupa di diffondere la cultura della prevenzione oncologica, attraverso campagne di informazione e di screening per la diagnosi precoce delle principali neoplasie. Per l’occasione sarà ospitato uno spazio dove saranno distribuiti materiali sull'importanza della prevenzione nella lotta ai tumori, fornendo ulteriori informazioni sulle attività dell'associazione e su come prevenire e ridurre i fattori di rischio: un intervento necessario alla luce degli ultimi dati che riportano oltre 363mila nuovi casi di tumore maligno. Sul fronte della ricerca a sostegno della cura contro le malattie oncologiche, si segnala anche il contributo alla Piazza della Prevenzione di AIRC-Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro che, dal 1965, sostiene progetti scientifici innovativi, la quale, grazie alle raccolte fondi, ha sostenuto la ricerca oncologica con oltre 1 miliardo e cento milioni di euro.
