A 18, la frana di Letojanni può essere rimossa. Interventi per 15 milioni - Tempo Stretto

A 18, la frana di Letojanni può essere rimossa. Interventi per 15 milioni

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A 18, la frana di Letojanni può essere rimossa. Interventi per 15 milioni

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venerdì 15 Novembre 2019 - 16:54
A 18, la frana di Letojanni può essere rimossa. Interventi per 15 milioni

Il governatore Musumeci ha ufficialmente consegnato i lavori alla ditta aggiudicataria. La carreggiata è interrotta da 4 anni

LETOJANNI – L’intervento per la rimozione della frana di Letojanni sull’autostrada A18 Messina-Catania può ripartire. La carreggiata lato monte è interrotta da quattro anni. Questa mattina, al PalaRegione di Catania, il presidente della Regione Nello Musumeci ha ufficialmente consegnato alla ditta aggiudicataria i lavori per ripristinare la piena sicurezza sull’importante arteria autostradale. Erano presenti il vertice del Cas, il Consorzio delle autostrade siciliane, con il direttore Salvatore Minaldi e l’architetto Alberto Vecchio della Protezione civile regionale.

L’appalto dell’opera va a un raggruppamento temporaneo di imprese formato dalla Sgromo Costruzioni Srl di Maida (Catanzaro) e dalla Cospin Srl di Catania. Il costo complessivo dei lavori ammonta a quindici milioni di euro, quattro dei quali a carico della Protezione civile regionale e undici dell’Ufficio contro il dissesto idrogeologico, guidato dal presidente della Regione Nello Musumeci.

Sarà realizzata una doppia galleria artificiale di 140 metri

La scelta del governo di intervenire, nel finanziamento dell’opera, attraverso la speciale Struttura, libera importanti risorse inizialmente impegnate dal Cas, ente regionale, che potranno, adesso, essere destinate ad altri interventi di manutenzione sulla rete viaria. I lavori appaltati porteranno alla realizzazione di una doppia galleria artificiale che coprirà entrambe le carreggiate. Un tunnel lungo 140 metri, costruito senza spostare i detriti poiché la frana è tuttora in movimento. Una pila, a metà fra le carreggiate, sosterrà le due gallerie, una delle quali attraverserà i detriti della frana. La conclusione dei lavori è prevista per maggio 2021.

Il progetto per il ripristino della carreggiata a monte della A18 e la messa in sicurezza dell’autostrada è complesso, non tanto per l’efficacia finale dell’opera, ma perché dovrà essere garantita la percorribilità dell’arteria a valle della frana anche durante i lavori.

Utilizzando tecniche e materiali modernissimi e affidabili sotto il profilo della resistenza e della durata nel tempo, l’impresa dovrà per prima cosa mettere in sicurezza la montagna lavorando nel pendio. Questo per mettere in sicurezza il cantiere e la successiva opera una volta realizzata. Saranno utilizzate reti ad elevatissima resistenza ancorate al terreno. Poi si passerà alla costruzione di una paratia, sempre a monte, e infine alla realizzazione delle due gallerie in cemento armato e pali d’acciaio.

Musumeci: “Quando ci siamo insediati non c’era nemmeno un progetto esecutivo”

«La frana – commenta il presidente della Regione Nello Musumeci – risale ormai a quattro anni fa, ma quando ci siamo insediati, nel novembre del 2017, non c’era nemmeno un progetto esecutivo sul quale poter lavorare. Abbiamo preso atto dell’insipienza di chi avrebbe dovuto provvedere tempestivamente e abbiamo, fin da subito, dato un impulso al lungo iter autorizzativo che passa anche dal ministero per eliminare un’altra vergogna delle infrastrutture siciliane. Oggi, finalmente – conclude Musumeci – diamo una risposta concreta ai cittadini che, da anni, sono costretti a percorrere quel tratto di autostrada con notevoli disagi».

L’assessore Falcone: “Opera simbolo dell’inversione di tendenza”

“Come promesso, il governo Musumeci rimuove la grande vergogna della frana di Letojanni e restituisce dignità all’autostrada A18 Messina-Catania”. Fa eco con queste parole l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, commentando la consegna dei lavori per la costruzione di due gallerie sull’A18 in luogo della frana di Letojanni.

“L’opera avviata dopo quattro anni di traversata nel deserto per gli automobilisti siciliani – prosegue Falcone – sarà il simbolo della virtuosa e concreta inversione di tendenza nella gestione autostradale messa in campo dal Consorzio per le autostrade in Sicilia. Quando ci siamo insediati erano già passati anni dalla frana, eppure non esisteva neppure un progetto cantierabile. Dopo lungo lavoro, avevamo detto che in autunno sarebbero partiti i lavori e così è stato, altro impegno mantenuto dalla Regione e dal Cas per recuperare il tempo perduto a causa delle inefficienze della politica e della burocrazia”.

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