A Roccafiorita il gemellaggio siculo-laziale del folk con Faciti Rota e Aranira - Tempostretto

A Roccafiorita il gemellaggio siculo-laziale del folk con Faciti Rota e Aranira

Gianluca Santisi

A Roccafiorita il gemellaggio siculo-laziale del folk con Faciti Rota e Aranira

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sabato 28 Agosto 2021 - 07:00

Domenica doppio appuntamento in piazza Autonomia per il Sicily Folk Fest

ROCCAFIORITA – Doppio appuntamento musicale domenica 29 agosto, a partire dalle 21.30, in piazza Autonomia a Roccafiorita, con gli iblei Faciti Rota e i laziali Aranira, eventi che fanno parte del Sicily Folk Fest.

Il nome della compagnia iblea Faciti Rota è un invito a disporsi in cerchio, donne e uomini, e a iniziare le danze. Questa frase ha dato il nome alla compagnia iblea, che fa capo a Saro Tribastone e a Turi Dipasquale, che organizza e accompagna le feste da ballo, alternando brani cantati della musica di tradizione orale della Sicilia, con brani tipici strumentali di accompagnamento del ballo, con il culmine nella contraddanza siciliana, che si balla in coppia formando un cerchio.

Gli strumenti utilizzati sono suggestivi e caratterizzano le musiche di tradizione del Sud Italia e dell’area mediterranea: la fisarmonica, la chitarra battente, il marranzano, il mandolino, i tamburi a cornice, il friscaletto, le castagnette e l’organetto. Le musiche e i canti sono scanditi dai ritmi eseguiti sui tamburi a cornice, tipici della tradizione dei balli siciliani e delle tarantelle.

Il nome dell’ensemble laziale Aranira richiama un’antica strada di Cave, un paese della provincia romana, vicino al confine con la Ciociaria, dove anticamente si cantava e si ballava accompagnati dal solo ritmo del tamburello, strumento introdotto da emigrati pugliesi. Aranira nasce dal desiderio di ricreare le atmosfere tipiche della musica popolare, capace attraverso una semplicità presupposta di rendersi accessibile ad ogni livello di percezione e di partecipazione, e di riproporle usando come tramite gli strumenti più caratteristici di questo linguaggio (l’organetto ed il tamburello), la ricerca sul campo, l’elaborazione e l’arrangiamento. Il repertorio spazia per tutta l’area del centro-sud richiamando le musiche popolari più interessanti.

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